Di tutto
un po'

giugno 2005

I Referendum del 2005

E’ possibile in un periodo di esibite certezze, quando la notorietà di chi si esprime viene maldestramente usata per avvalorare un SI o un  NO, trovarsi ancora nel limbo dell’incertezza?Credo di si e, forse con poco persuasiva modestia, credo che questo atteggiamento possa appartenere anche a chi avverte come proprio il messaggio cristiano.Non mi sembra che questo possa essere il tempo delle certezze, dettate dal Cardinal Ruini prima che ci sia stato dato il tempo di riflettere, per esercitare poi quel libero arbitrio del quale siamo depositari...

maggio 2001

Per un "preambolo" allo Statuto dell'Unione dei Comuni della "Città del Piave"

C’è stato un momento, nel 2001, nel quale sembrava che l’Unione dei Comuni fosse a portata di mano. L’approvazione della Zona industriale intercomunale, l’adozione da parte della Regione Veneto del piano di Area, le concrete iniziative per un nuovo ponte intercomunale, la finalmente ritrovata armonia tra i quattro comuni, tutto lasciava intendere che si fosse vicini alla metà. Troppo vicini, tanto da indurre in alcuni errori...

dicembre 2010

La prefazione al libro di Giulia Depentor: "Non vedo l'ora che venga domenica"

Quanto siamo cambiati in questi ultimi quaranta anni? E come? E perché?
Sono interrogativi che capita spesso di porsi in funzione della nuova dimensione della nostra Città, della sua crescita, dei rapporti sociali e di quelli tra le diverse generazioni, degli stessi equilibri politici e amministrativi, tutti profondamente mutati rispetto al passato. Domande dettate dalla curiosità, ma anche dal bisogno di trovare una spiegazione ogni volta che siamo alla presenza di situazioni sorprendenti o di difficile (...) Queste considerazioni mi sono venute alla mente allorché Giulia Depentor mi ha inviato una copia del giornale “Il Piave”, con le immagini dell’imponente concorso di partecipazione alle esequie di Mario Rorato...

7 ottobre 2010

Relazione introduttiva in  occasione del Convegno: "Una Città sul Piave"

Recentemente Il Corriere del Veneto ha svolto un servizio sui nuovi luoghi del Veneto. Tra i primi ha indicato Bassano, Legnago e San Donà. Non è questa una novità. Già gli studi preliminari al piano regionale territoriale di coordinamento, nei primi anni settanta, indicavano questi tre luoghi come una opportunità per ricostruire la maglia provinciale, d’epoca napoleonica, non più rispondente alle dinamiche sociali ed economiche intervenute soprattutto dopo gli anni cinquanta. Quegli studi furono accantonati e sopraggiunse invece, come rimedio, la stagione dei Comprensori....