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Il significato di questa proposta
L'inserimento in Internet di un giornale pubblicato tra
il 1984 e i 1994 potrebbe sembrare una operazione nostalgica, una sorta di
amarcord; in parte puō esserlo, ma se si supera questa prima
impressione e si naviga tra i tanti articoli, le foto, le vignette, le
opinioni pubblicate nel giro di 11 anni (e per il momento nel 1984, anno
di nascita, e nel 1994, anno della morte del giornale) ci si accorge che
la messa in rete, a distanza di tanti anni, di "Sandonādomani" č
qualcosa di profondamente diverso.
A mio parere č un'operazione squisitamente culturale, che consente di
confrontarsi con un passato che molti nuovi sandonatesi non
conoscono; ma č anche uno stimolo a riprendere in mano temi e argomenti
che vengono dati per scontati, ignorando che lo svolgersi del tempo
richiede una continua revisione di tutto quello che sembra essere
diventato una sorte di routine.
Per molti anni le pagine di "Sandonādomani" sono state l'unica
palestra nella quale nascevano o venivano dibattute idee o proposte come
"la Cittā del Piave", il Veneto Orientale, la gestione del
Centro Culturale, un diverso assetto urbano della Cittā, lo sviluppo
economico, i profondi
cambiamenti sociali e culturali che hanno segnato gli anni ottanta.
Di fronte ad una tendenza che sembra talora confondere la cultura con la sola
manifestazione delle sue forme espressive, mettere a disposizione dei
sandonatesi di ieri e di oggi le pagine di "Sandonādomani" č
un invito a ricordare che la cultura č anche studio, approfondimento,
ricerca, nuovi percorsi e nuove idee da proporre e sperimentare.
Come si vede dall'elenco delle firme, Giuseppe Toffolo e chi scrive questa
nota sono gli unici superstiti del folto numero di persone che firmarono
almeno un articolo nel 1984. Negli anni che seguirono molte nuove firme si
aggiunsero e alcune di queste sono oggi nel nucleo che fa Sandonādomani-online.
A tutti viene rinnovato oggi l'invito a trovare il gusto di misurarsi con
i problemi della Cittā e del tempo che viviamo.
Sandonādomani-online vuol
provocare nuove curiositā ed sarā lieto di ospitare antiche e nuove
collaborazioni.
Mario Pettoello
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