A SAN DONÀ DI PIAVE, PER LA "CITTÀ DEL PIAVE", NEL VENETO ORIENTALE
 giovedì 23 febbraio 2012, 02:59 Hit Counter: 10205
 

     gli itinerari     

La rubrica riprende il viaggio che, sulla carta stampata  e per dieci anni, ci aveva portato a conoscere luoghi, situazioni, personaggi, storie, miserie e  ricchezze della nostra terra.
Riproporremo alcuni vecchi "itinerari", quelli che mantengono una viva attualità, e possono alimentare i ricordi dei meno giovani e richiamare la curiosità di chi è ancora giovane.
M
a percorreremo anche altre strade sempre  alla ricerca di nuovi luoghi, situazioni, personaggi, storie, miserie e ricchezze di ieri, di oggi e di ... domani, nella nostra terra. 

Gli "itinerari" sono  affettuosi ritratti di gente comune,  nella presunzione che essa sia essenziale per la conservazione  della  civiltà e la felicità della specie,gravemente messe in pericolo dalla gente protagonista – protagonista in qualsiasi campo. 
Ci interessa  l'indole
degli uomini, il loro dialetto, la loro storia; ma anche i figli di questa Città, diventati celebri nel tempo.
Forse, senza il rigore del dato sociologico o, statistico,ma sempre con simpatia, guidati dalla intuizione...

... e, se magari ci capita, parleremo senza riguardo anche di qualche faccia di bronzo, ma così, con semplicità!
E poi ci sono tanti personaggi; magari non saranno famosi, talora sono solo persone modeste e sono diventate dei punti di riferimento non  per il solo ambiente ove operano, ma per la nostra Città. 
Sono stati e sono dei personaggi, soprattutto delle persone vere, nella vita pubblica, nello sport, nella cultura,  nel quotidiano... 
Scrivere di loro è come presentare la carta d'identità della Città.

Gli itinerari umani e non del Basso Piave

Nel gennaio del 1985 Giuseppe Toffolo  iniziava, con questa foto e questo titolo, un lungo viaggio alla scoperta di noi stessi. Non ci poteva essere migliore presentazione del riproporre l'articolo che ha dato inizio a questo viaggio. Per richiamare l'articolo clicca sulla foto.

Per richiamare un articolo cliccare  il titolo che interessa 

La breve presentazione è riportata per anno (1984/94) di pubblicazione su "Sandonàdomani" ovvero nel web

2011

Le brave ragazze del Basso Piave...Sabato 22 gennaio scorso è stata presentata al Centro Culturale Leonardo da Vinci la Guida turistica e culturale del Basso Piave, scritta da tre studentesse, Sara Padovan, Alessandra Patti e Maria Giovanna Simonetto. Bel lavoro, sia dal punto di vista storico, sia informativo dell’attualità. Un elogio anche alla vivacissima...

A' monnezza ... Un giorno di marzo percorro a piedi la stradicciola dietro la vecchia Rosca. Il cielo è coperto, ma non piove. Ad un certo momento vedo un signore grande e grosso, sulla quarantina, aprire il cancello di una villetta. Da quello che posso giudicare, gode di ottima salute e sprizza prestanza fisica da tutti i pori...

2010

Comandante Orsippa... L’appuntamento è per le undici al Caffè Letterario.
 Viene avanti con l’andatura ondeggiante del lupo di mare. Giaccone, viso abituato a sfidare vento, piova e spruzzi di acqua salsa. Capelli corti e renitenti al pettine. È lui senz’altro, Cesare, ovvero Comandante Orsippa. Dove l’Orsippa è un peschereccio di dodici metri, con base a Caorle. Il primo proprietario fu il conte Doria...

Prima della "Prima" ... L’ambiente è gradevole e familiare con la sua grande sala rettangolare e la galleria del soppalco, in cui è la ben fornita e ben catalogata biblioteca. Alle pareti, le foto di momenti gioiosi vissuti collettivamente dai soci di “Insieme si può”. Contro il muro di fondo, il pianoforte Yamaha e la strumentazione elettronica per la proiezione di immagini e la diffusione di musiche. Ma per il pomeriggio con Chopin potremo disporre anche di un pianoforte a coda...

Storie naturali La popolazione urbana sandonatese comprende, oltre agli umani, anche gli animali. Una volta in città c’erano i passeracei e le rondini, oggi scomparse, oltre agli animali da guardia e da compagnia, come i cani, i gatti, i canarini e le cocorite. Oggi ci sono molte altre specie, che l’uso dei pesticidi in campagna ha costretto ad emigrare nei nostri giardini.
Come è cambiato però il nostro

Un Sandonatese d'adozione A metà maggio è ritornato alla Casa del Padre il caro don Giuseppe Scaranto a 86 anni di età, 67 da salesiano, 58 di sacerdozio, ben 51 dei quali vissuti a San Donà di Piave.Dopo il fratello Angelo, anch’egli salesiano, arrivò all’Oratorio Don Bosco come tirocinante nel 1945, con il direttore don Trivellato e vi rimase per tre anni, sino al 1948, quando subentrò il nuovo direttore don Moretti....

2009

Oltre l’americanismo … il vacuum! In un’impresa dell’operoso nord-est, market leader nel footwear, customer oriented, con un buon trend di crescita nell’export ed un Mibtel positivo nonostante gli asset tossici e gli hedge funds in picchiata, in questa company, dunque, collegata in joint-venture e con svariate branch nel Far-East, le ...

2008

Sandonatesi in vetta La montagna è una delle maggiori passioni dei sandonatesi. I valenti scalatori che sono tra loro, hanno conquistato alcune delle vette più alte del mondo, in Italia ed all’estero. Il dottor Giovanni Martinelli, di cui abbiamo parlato nell’ “Itinerario” precedente, è ...

Il pane di Fiore  Il pane è un alimento fondamentale, anche se oggi è snobbato da giovani, da giovanissimi, mammine e dietologi. Gesù Bambino scese dall’asinello, per raccogliere una briciola di pane, ammonivano i nostri vecchi....

Il cane del marchese  l marchese Vivaldi Pasqua, morto da poco, era un vero nobile. Amava i cani ed i cavalli, era alto, sempre elegante, affabile con tutti ed aveva un portamento naturalmente aristocratico. Aveva sposato una mia...

I veci i xe come i putei  Rolly è un vecchio eunuco supernutrito e pacioso. Somiglia un po’ al gattone di “Alice nel Paese delle  meraviglie ”, ma non ha la stessa capacità di sparire a piacere. Non ha bisogno di procacciarsi il cibo, ma ...

Giovanni Martinelli e gli amici... medico per quarantacinque anni a Passarella, inforcò la sua bicicletta da corsa e si tuffò, forzando sui pedali, nella soffocante calura di una mattinata d’agosto. Neanche un berretto di tela per difendersi il capo dal sole. Percorse il suo solito giro

2007

EVA, o l'amore d'una vita.Nelle Isole Ioniche, molte donne che oggi sono sugli ottanta o più, parlano correntemente l’italiano. Eva è tra quelle, anzi è la prima, data la sua storia. La spiegazione sta nel fatto che per trenta mesi, dal 1941 al 1943, la divisione Acqui del Regio Esercito occupò quelle isole predilette dagli dèi, in nome del nostro Re Imperatore. In quel periodo ...

Malinailli... Don Carlos, il prete colombiano assegnato alla parrocchia di S. Donato, ha fatto una bella quanto spoglia predica sul significato della morte alla messa funebre di Giuseppe S. Prima della benedizione del feretro dice:
- Ascoltiamo Ilaria. Ilaria va al microfono...

Giuseppe Spadotto, pacato scultore... La ragionante calma del tecnico divenuta uomo. E invece. Un mese e mezzo fa m’aveva accennato alla sua scultura, fatta con materiali poveri. Sorseggiando l’aperitivo parliamo del più e del meno, tanto per riannodare i fili d’una vecchia conoscenza. Un po’ alla volta il discorso si sposta sulla sua passione, la scultura appunto, alla quale si dedica ormai dal 1999, dopo molte esitazioni. La religione dell’arte gliel’aveva rivelata al liceo scientifico il professor Romanelli.

Sandro....s’era speso senza risparmio, come il suo solito, per organizzare eventi culturali a Tambre, con protagonisti dei nostri concittadini, in vista di rendere la cortesia a quelli di Tambre, quando fosse arrivato l’autunno. Era la fine dell’agosto scorso. Andammo a cena da un ristoratore cimbro suo amico e trascorremmo la serata in allegria...

Avvocato come Silvio Trentin....Francesco è frutto dell’incontro del sangue sandonatese con quello abruzzese. Granito della Maiella. Una forza della natura, come il Piave quando esonda. A metà del primo anno di Itis, annuncia a tavola:

La pensilina della Stazione e... ... Nel 1938, a Monaco, le grandi potenze europee sacrificarono ad Hitler la povera Cecoslovacchia, sperando di evitare la guerra. Il Duce fece da mediatore tra Gran Bretagna e Francia da una parte e la Germania dall’altra, con il risultato di essere salutato dall’opinione pubblica mondiale come il salvatore della pace.

2006

A San Donà, per sedici anni ... Il 28 ottobre scorso, prima della S. Messa delle 9 in Oratorio, viene data la notizia della scomparsa di don Piergiorgio Busolin, per sedici anni nell’Oratorio di San Donà, dal 1976 al 1992. Significativamente, il santo del giorno è un salesiano, il primo successore di Don Bosco, il beato Michele Rua, cui in origine, si era pensato d’intitolare l’Oratorio.

L'ingegnere aziendale che nuota... ancora ...cercammo d'intervistare Cristina Chiuso nel 1992, per Sandonadomani, ma con scarso esito. Quel ritratto, tuttavia, è una lungimirante fotografia di un carriera che non si è ancora conclusa e ha portato la nostra concittadina agli onori dello sport di caratura internazionale.

Polynja e Maldobrìe ...A proposito di marineria italiana, meglio veneta. L’aggettivo comprende anche quella dalmata, naturalmente. Le due marine furono cosa sola fino alla vittoriosa battaglia di Lissa (1866), in seguito alla quale noi veneti propriamente detti diventammo taliani ed i dalmati rimasero austriaci fino al 1918.
Silvio Valles è un capitano di lungo corso in pensione, nativo di Zara

Le oche cinesi... Viviamo in un mondo di fanatismi senza se e senza ma. Spesso l’estremismo è pane, per tanti, perciò che gli intellettuali tradissero il (proprio) popolo si sapeva. Ai tempi della contestazione generale, circa trent’anni fa...

2005

La banlieu de San Dona... Non amo citare i filosofi, soprattutto Voltaire, né appoggiarmi a grandi Autori, perché chi lo fa denuncia in fondo una mancanza di idee proprie od un inutile sfoggio di cultura. E tuttavia, non posso non richiamare qui il pensiero del grande storico francese Fernand Braudel...

Donella e gli altri... La chiesa di S.Ambrogio di Fiera, a Treviso, è un piccolo capolavoro di buon gusto. La struttura neoclassica, restaurata accuratamente nell’Ottocento, conserva intatta tutta la sua grazia settecentesca. L’organo, opera del maestro Gaetano Calido, è uno dei più preziosi della diocesi. Gli affreschi ...

L'opzione serba... Piazza Indipendenza sarebbe un bel punto d’incontro, il salotto buono della città, se sotto i portici non corressero le biciclette. Del resto, S.Donà non ha marciapiedi, ha piste ciclabili. L’altro giorno, all’ora dell’aperitivo, invito E.B. e l’Anonimo Trevisano a bere uno spriz...

I missionari sandonatesi - 8 - Padre Bruno Zamberlan ... Quel sogno missionario si è realizzato molti anni dopo quando, non solo è giunto come missionario nella nazione delle cascate Vittoria, ma dal 2002 (sino al dicembre 2005) si trova proprio nei loro pressi. Padre Zamberlan si rende conto della realizzazione del progetto della sua vita...

I miti sandonatesi - 9 - Il piccolo fornaretto...Nel frattempo, il Fascismo andava al potere e lo consolidava. Abbiamo visto come e perché accadde. I vecchi liberali nicchiavano con le riforme promesse durante la guerra. I nuovi partiti di massa, fortemente ideologicizzati, si scornavano fra loro. Mussolini ebbe la meglio, e fu il Ventennio. L’uomo non aveva scrupoli...

Mussetta Mattina ... Ogni mattina mi alzo per tempo e vado a fare un largo giro in quel di Mussetta. Potrebbero sincronizzare gli orologi su di me. Fa bene respirare l’ultima aria balsamica della notte, magari fumando due o tre sigarette. Qualche volta ...

I miti sandonatesi - 8 - Il lato oscuro... Ogni città ha il suo lato oscuro. A S.Donà, è costituito da alcuni atroci delitti. Una domenica, alla fine degli Anni Sessanta, uno sfortunato bambino, Mario Rorato, sparve dall’Oratorio e fu ritrovato, morto, fra l’erba del parco fluviale, alcuni giorni dopo. Era stato ucciso da un povero squilibrato, dopo un tentativo di violenza. Un santa Maria Goretti in calzoncini corti...

I miti sandonatesi - 7 - Rolando Pratt... Man mano che procedo con questo racconto, non posso fare a meno di provare sentimenti di maggiore o minore simpatia nei confronti dei mitici personaggi sandonatesi, cioè Lucia Schiavinato, monsignor Luigi Saretta, Silvio Trentin. 
Uno storico, anche se le ha, non dovrebbe

Chi non diventerà mai vescovo ... Maria Grazia ha venticinque anni e frequenta il penultimo anno dell’ISEF. Ė molto brava e si impegna. Ottiene ottimi risultati. Può continuare quegli studi molto molto costosi grazie alla madre Gabriella, rimasta senza risorse dopo la morte improvvisa del marito. Da una condizione

I miti sandonatesi - 6 - Il Conte Rosso... Da non confondersi col Corsaro Rosso, personaggio creato da Emilio Salgàri. Il Conte Rosso era una nave passeggeri. Portava il soprannome di un feudatario savoiardo del XIII secolo, precisamente Amedeo VII, che acquisì con Nizza uno sbocco al mare per i suoi possedimenti...

I missionari sandonatesi - 7 - Padre Siro Pellizzaro ... Da dieci anni (1994), p. Marcello opera proprio a Itaosy, con il compito principale di maestro dei novizi. Egli segue personalmente questi giovani istruendoli e cercando di far capire loro come sia la vita religiosa, suscitando “la disponibilità a lasciar tutto per seguire il Signore con gioia”.

Bing Crosy ...Il signore è un uomo di statura un po’ inferiore alla media, asciutto, elegante e diritto nella persona. Nell’insieme ha una vaga somiglianza con il cantante americano e porta assai bene i suoi ottantadue anni. Il suo vero nome è...

La mamma di Fausto ... Una parte della città peggiora, nell’anima. I furti sacrileghi in cimitero continuano senza che nessuno muova un dito, la creatività nel traffico pure. Fanno il calendario dei medici, ma molta gente porta a Treviso i parenti per le operazioni più delicate. Oggi ho visto un maturo e noto avvocato...

2004

Il Biondino ...Trattoria alle Guaiane, una sera di mezz’estate. Sono fuori a  bere a canna acqua minerale non gasata.  Qualcuno mi spintona, senza complimenti. Mi giro. Il ragazzetto dai capelli biondo paglia che sta mettendo sottosopra il ristorante con le sue corse da pecari impazzito s’è seduto nella sgangherata poltroncina del guardamacchine...

I missionari sandonatesi - 6 - Padre Marcello Sorgon ... Da dieci anni (1994), p. Marcello opera proprio a Itaosy, con il compito principale di maestro dei novizi. Egli segue personalmente questi giovani istruendoli e cercando di far capire loro come sia la vita religiosa, suscitando “la disponibilità a lasciar tutto per seguire il Signore con gioia”.

I missionari sandonatesi - 5 - Padre Ugo Montagner ... nato a San Donà di Piave nel 1946, è stato ordinato sacerdote nel 1974 a Siena. Diocesano del P.I.M.E., è partito per il Brasile nel 1978. E' missionario “fidei donum” a Loreto, città della Diocesi di Balsas, situata nel Nordest del Brasile, nello Stato di Maranhão...

I missionari sandonatesi - 4 - Padre Vincenzo Tonetto ... Padre Vincenzo Tonetto è originario di Calvecchia, dove è nato nel 1927 (erano 13 fratelli, di cui dieci ancora vivi). Il giorno delle Ceneri del 2004 si è procurato la frattura di un femore, provocata da una caduta in moto durante la visita ad una favela di Londrina, città dello stato del Paranà, in cui è parroco da quattro anni...

La Bonifica ...Il maestro elementare Francesco Montagner, uomo mite e ricco di cristiane virtù, quando sentiva qualche discorso improntato alla retorica dei “grandi bonificatori” si lasciava prendere da una convita indignazione. L’indignazione era tanto sincera e spontanea che ...

I missionari sandonatesi - 3 - Suor Maria Rosa Pellizzaro ... Le sue prime esperienze furono come infermiera, dapprima nell’ospedale di Feltre, per quattro anni, e poi a San Donà, nei reparti otorino e oculistico. Questa destinazione le creò un po’ di tensione, poiché voleva essere missionaria ad gentes e invece era ora praticamente di nuovo… a casa!

I missionari sandonatesi - 2 - Padre Gino Sorgon ... Il missionario ricorda con precisione che quel 30 maggio del 1971 partì in nave da Genova, per approdare a Rio de Janeiro dodici giorni dopo; il ritardo sulla durata normale di quel viaggio fu dovuto al fatto che in piena crisi petrolifera la nave viaggiò a regime ridotto per risparmiare carburante!

RENAd’AGOSTIN, in bianco e nero  ...Lasciamo stare le malinconie. Con grande piacere mi sono assunto il compito di presentare in questo Itinerario una giovane speranza della fotografia, nome d’arte RENAd’AGOSTIN.  Il ragazzo ha tutto quello che oggi deve avere un giovane. E’ bello, è alto, è ben proporzionato. Ha passione...

I miti sandonatesi - 5 - Il gatto di Silvio Trentin... Ma S.Donà è anche una città popolare, nel senso che la borghesia, dalla quale viene espressa tradizionalmente la classe dirigente, in qualche modo si è ritirata in se stessa e non partecipa alla gestione della cosa pubblica. L’eredità morale ed intellettuale degli ...

I missionari sandonatesi - 1 - Padre Giancarlo Zanutto I suoi genitori (la mamma era di famiglia Cibin), originari di Fiorentina, si erano trasferiti in una casa dove la Via Marconi fa una curva, così Giancarlo Zanutto nacque a San Donà di Piave il 9 dicembre del 1938. 
Le scuole elementari (l’edificio è ancora presente) le ha frequentate a Fiorentina ...

I miti sandonatesi - 4 - Mamma Lucia e il soldato d'Israele Mosca, domenica 21 settembre 2003. Stiamo percorrendo a piedi il Novi Arbat, che, con tutte quelle insegne al neon, sembra una strada della periferia di Las Vegas. Siamo diretti al Cremlino. Le signore ci precedono di una decina di passi, alla disperata ma inutile ricerca di qualche negozio con vetrina. A dodici anni...

MACI ... Un amico racconta: “Mi fa male il numero di ragazzi che muoiono sulle strade. Sopravvivere ad un figlio è la peggior sventura. Qualche giorno fa è accaduto ad un mio carissimo amico di Jesolo. Corsa in moto e bam! Addio ragazzo.

I miti sandonatesi - 3 - Admoveatur, ovvero monsignor Luigi Saretta ...Il giovane don Luigi era dotato di un’intelligenza brillante, di una corporatura robusta e ben proporzionata, e di un’assai gradevole presenza. Nel suo futuro si annunciava una folgorante carriera, quasi sicuramente a Roma. Che, allora come oggi, drenava a sé dalla provincia i sacerdoti più promettenti ...

I miti sandonatesi - 2 - Silvio Trentin e gli altri ...  Per chiudere. Se, nella prima puntata di questo ciclo di riflessioni, il coraggio fisico è risultato essere una caratteristica dei Sandonatesi, la fedeltà disinteressata alle amicizie risulta esserlo in questa seconda.

I miti sandonatesi - 1 - Il Leone e lo Scorpione ...  Vengono spontaneamente tre nomi, Silvio Trentin, monsignor Luigi Saretta, Lucia Schiavinato ... Non mi si chieda  di parlare di storia contemporanea, ma di disegnare dei profili umani, per sentire più vicini quegli illustri, in qualche modo.

2003

Il 22 novembre 1953... Padre Siro Pellizzaro partiva per l’Ecuador, dopo aver ricevuto l’obbedienza del Rettor Maggiore dei Salesiani, don Ziggiotti, di operare tra gli indigeni Shuar, i “Kivari”.
Di ritorno dall'Iraq
...Ero a Nassiria – dice. – Se quella mattina un mio compagno non si fosse sentito male e non mi avesse chiesto di sostituirlo in pattuglia, ora sarei morto. Invece è morto lui...
25 Aprile ...
1945, o forse no. Forse era il 27, S.Liberale, il patrono di Treviso. La cosa non ha importanza, dato che, giorno più, giorno meno, era il momento della fine della guerra ...
Ma parchè no i varda dove che i core?
 ... Ripeto, per San Donà, Mario Masala è peggio di Omero, della Sibilla Cumana e dell’Oracolo di Delfi messi insieme.
I Martiri messicani
Quanto m’è accaduto martedì 17 dicembre nel supermercato del Centro Piave, ha fatto crollare quello che, per me, era un grande mito. Molti vedono nei supermercati ...

2002

L'importanza di chiamarsi Claudio ... un tipo che non dà confidenza, burbero il suo, ed invece, alla prova, d’animo gentile. Instancabile lavoratore. Allora avrà avuto trent’anni, capelli mossi, sul biondo, occhi chiari ...
Il cavaliere marciano
Mi racconta il suo vecchio insegnante di disegno meccanico all’INAPLI, corsi serali: "Era il più assiduo ed il più puntuale."...
Gli alani del Negus
Nel secolo appena trascorso gli artisti, o gli aspiranti tali, avevano un vizio, ed era quello, assai importuno e fastidioso, di farti sapere che cosa provavano loro...
Anna del passo
Le donne di un tempo avevano un rapporto particolare con l’acqua, necessaria alla vita; ma anche con i canali e il fiume. Con il fiume Piave, anzi la Piave, proprio al femminile come la fecondità e, appunto, l'acqua...

2001

Mario Cei "La cosa più bella che mi ha dato la politica è stata la possibilità di conoscere tante persone, tanti caratteri diversi, tanti modi di pensare e di vedere, di arricchire le mie conoscenze di tante esperienze".
Giuliano Gusso: un gentiluomo  Sono quasi certo che l'appellativo non gli sarebbe dispiaciuto; se poi lo si fosse completato con un "d'altri tempi", certo avrebbe avuto modo di ritrovarsi ancora di più in una simile definizione.

1989 / 1994

Arbitro: Moretto di San Donà ... Anche l'arbitro e uno sportivo. - dico - Nei novanta minuti di gara, quanti chilometri percorre di corsa l'uomo del fischietto? -Può farne anche trenta - spiega Mario Moretto l'ex arbitro di serie A.  Il primo e l'unico sandonatese

Slassen...Lo spunto è una conversazione fra amici. Pina raccontava d'una persona rivista dopo più di quarant' anni. Una vita, gioie e dolori, ed un figlio morto a sedici anni per un incidente sportivo ...
Renzo Cochi Boni: il Patron
 
Mi vede: "Bepi! Spèteme in macchina. Macchina numero zero". Cerco di mantenere la calma, ma sono un po' in ansia. Troverò la macchina numero zero? La macchina del Direttore di Corsa ...
Leggenda del calcio, Bedin e gli altri 
"...L'emozione più grande era quando uno dei bravi ti diceva: Zioghèmo mi, ti e ti... Poi via, ad occupare il portego. Le partite erano tirate allo spasimo, con la passione che solo i ragazzi d'una volta avevano ...
Rassa Piave ...
Colgo al volo mozziconi di frasi: "Play off. Amatori Catania..." qualche porco qua, porco là del ragazzotto campagnolo, "... pacchetto di mischia... tre quarti... "

Cara, cara Tania ... Le donne! Madri, sorelle, morose, spose, amanti... e vigilesse, sindachesse, presidentesse, pretore, ministre, capufficio, manager, capitane d'industria... e  nuore. 

1984 / 1988 

Om, Mus, Caret  Parlando di dialetti si rischia sempre grosso. Non manca mai il Professore che sa tutto del proprio, e dà patenti d'imbecillità a destra ed a manca...

I cognomi Bene, cominciamo. Da dove proviene al lora la popolazione  sandonatese? Proviene da città delle Venezie com 'è naturale ...
Padre Sergio Sorgon
... (quì) dove tutto suggerisce la calma, la tenacia, la prudenza, i tempi lunghi della moderazione, i figli e le figlie mollano tutto e partono, e ardono lontano lontano, in nome della fede e della verità, per gli altri ...

gli itinerari

 

 


 
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