 |
|
|
La rubrica riprende il viaggio
che, sulla carta stampata e per dieci anni, ci aveva portato a conoscere
luoghi, situazioni, personaggi, storie, miserie e ricchezze della nostra
terra.
Riproporremo alcuni vecchi "itinerari", quelli che mantengono una viva
attualità, e
possono alimentare i ricordi dei meno giovani e richiamare la curiosità
di chi è ancora giovane.
Ma percorreremo anche
altre strade sempre alla ricerca di nuovi luoghi, situazioni,
personaggi, storie, miserie e ricchezze di ieri, di oggi e di ... domani,
nella nostra terra.
|
|
Gli "itinerari"
sono affettuosi ritratti di gente
comune, nella presunzione che essa sia essenziale per la
conservazione della civiltà e la felicità della
specie,gravemente messe in pericolo dalla gente protagonista –
protagonista in qualsiasi campo.
Ci
interessa l'indole degli uomini, il loro dialetto, la loro
storia; ma anche i figli di questa
Città, diventati celebri nel tempo.
Forse, senza il rigore del dato sociologico o,
statistico,ma sempre con simpatia, guidati dalla intuizione...
|
|
... e, se magari ci capita, parleremo senza riguardo
anche di qualche faccia di bronzo, ma così, con semplicità!
E poi ci sono tanti personaggi; magari non saranno famosi, talora sono solo persone modeste e sono diventate dei punti di
riferimento non per il solo ambiente ove operano, ma per la nostra Città.
Sono stati e sono dei personaggi, soprattutto delle persone vere, nella
vita pubblica, nello sport, nella cultura, nel quotidiano...
Scrivere di loro è come presentare la carta d'identità della Città.
|
|
Gli
itinerari umani e non del Basso
Piave
|
 |
Nel
gennaio del 1985 Giuseppe Toffolo iniziava, con questa foto e questo titolo, un lungo
viaggio alla scoperta di noi stessi. Non ci poteva essere migliore
presentazione del riproporre l'articolo che ha dato inizio a questo
viaggio. Per
richiamare
l'articolo clicca sulla foto. |
|
Per richiamare
un articolo cliccare il titolo
che
interessa |
La
breve presentazione è riportata per anno (1984/94) di pubblicazione su
"Sandonàdomani" ovvero nel web
|
|
2011 |
|
Le brave ragazze del Basso Piave...Sabato 22 gennaio
scorso è stata presentata al Centro Culturale Leonardo da Vinci la
Guida turistica e culturale del Basso Piave, scritta da tre
studentesse, Sara Padovan, Alessandra Patti e Maria Giovanna Simonetto.
Bel lavoro, sia dal punto di vista storico, sia informativo
dell’attualità. Un elogio anche alla vivacissima...
|
|
A' monnezza ...
Un
giorno di marzo percorro a piedi la stradicciola dietro la vecchia Rosca.
Il cielo è coperto, ma non piove. Ad un certo momento vedo un signore
grande e grosso, sulla quarantina, aprire il cancello di una villetta.
Da quello che posso giudicare, gode di ottima salute e sprizza prestanza
fisica da tutti i pori... |
|
2010 |
|
Comandante
Orsippa... L’appuntamento è per le undici al Caffè Letterario.
Viene avanti con l’andatura ondeggiante del lupo di mare. Giaccone,
viso abituato a sfidare vento, piova e spruzzi di acqua salsa. Capelli
corti e renitenti al pettine. È lui senz’altro, Cesare, ovvero
Comandante Orsippa. Dove l’Orsippa è un peschereccio di dodici
metri, con base a Caorle. Il primo proprietario fu il conte Doria... |
|
Prima della
"Prima"
... L’ambiente è
gradevole e familiare con la sua grande sala rettangolare e la galleria
del soppalco, in cui è la ben fornita e ben catalogata biblioteca. Alle
pareti, le foto di momenti gioiosi vissuti collettivamente dai soci di
“Insieme si può”. Contro il muro di fondo, il pianoforte Yamaha e la
strumentazione elettronica per la proiezione di immagini e la diffusione
di musiche. Ma per il pomeriggio con Chopin potremo disporre anche di un
pianoforte a coda... |
|
Storie naturali La popolazione urbana sandonatese
comprende, oltre agli umani, anche gli animali. Una volta in città
c’erano i passeracei e le rondini, oggi scomparse, oltre agli animali da
guardia e da compagnia, come i cani, i gatti, i canarini e le cocorite.
Oggi ci sono molte altre specie, che l’uso dei pesticidi in campagna ha
costretto ad emigrare nei nostri giardini.
Come è cambiato però il nostro |
|
Un Sandonatese
d'adozione A metà maggio è ritornato alla Casa del Padre il caro
don Giuseppe Scaranto a 86 anni di età, 67 da salesiano, 58 di
sacerdozio, ben 51 dei quali vissuti a San Donà di Piave.Dopo il
fratello Angelo, anch’egli salesiano, arrivò all’Oratorio Don Bosco come
tirocinante nel 1945, con il direttore don Trivellato e vi rimase
per tre anni, sino al 1948, quando subentrò il nuovo direttore don
Moretti.... |
|
2009 |
|
Oltre l’americanismo … il vacuum!
In un’impresa
dell’operoso nord-est, market leader nel footwear,
customer oriented, con un buon trend di crescita nell’export
ed un Mibtel positivo nonostante gli asset tossici e gli
hedge funds in picchiata, in questa company, dunque,
collegata in joint-venture e con svariate branch nel
Far-East, le ... |
|
2008 |
|
Sandonatesi in
vetta
La montagna è una delle maggiori passioni dei sandonatesi. I valenti
scalatori che sono tra loro, hanno conquistato alcune delle vette
più alte del mondo, in Italia ed all’estero. Il dottor Giovanni
Martinelli, di cui abbiamo parlato nell’ “Itinerario” precedente, è
... |
|
|
Il pane di Fiore
Il pane è un
alimento fondamentale, anche se oggi è snobbato da giovani, da
giovanissimi, mammine e dietologi. Gesù Bambino scese dall’asinello, per
raccogliere una briciola di pane, ammonivano i nostri vecchi.... |
|
Il cane del marchese l marchese Vivaldi
Pasqua, morto da poco, era un vero nobile. Amava i cani ed i cavalli,
era alto, sempre elegante, affabile con tutti ed aveva un portamento
naturalmente aristocratico. Aveva sposato una mia... |
|
I veci i xe come i putei
Rolly è un
vecchio eunuco supernutrito e pacioso. Somiglia un po’ al gattone di
“Alice nel Paese delle meraviglie ”, ma non ha la stessa capacità di
sparire a piacere. Non ha bisogno di procacciarsi il cibo, ma ... |
|
Giovanni Martinelli e
gli amici... medico per
quarantacinque anni a Passarella, inforcò la sua bicicletta da corsa e
si tuffò, forzando sui pedali, nella soffocante calura di una mattinata
d’agosto. Neanche un berretto di tela per difendersi il capo dal sole.
Percorse il suo solito giro |
|
2007 |
|
EVA, o l'amore d'una vita.Nelle Isole Ioniche, molte donne che oggi
sono sugli ottanta o più, parlano correntemente l’italiano. Eva è tra
quelle, anzi è la prima, data la sua storia. La spiegazione sta nel
fatto che per trenta mesi, dal 1941 al 1943, la divisione Acqui del
Regio Esercito occupò quelle isole predilette dagli dèi, in nome del
nostro Re Imperatore. In quel periodo ... |
|
Malinailli...
Don Carlos, il prete colombiano assegnato alla parrocchia di S. Donato,
ha fatto una bella quanto spoglia predica sul significato della morte
alla messa funebre di Giuseppe S. Prima della benedizione del feretro
dice:
- Ascoltiamo Ilaria.
Ilaria va al microfono... |
|
Giuseppe
Spadotto, pacato scultore... La
ragionante calma del tecnico divenuta uomo. E invece. Un mese e mezzo fa
m’aveva accennato alla sua scultura, fatta con materiali poveri.
Sorseggiando l’aperitivo parliamo del più e del meno, tanto per
riannodare i fili d’una vecchia conoscenza. Un po’ alla volta il
discorso si sposta sulla sua passione, la scultura appunto, alla quale
si dedica ormai dal 1999, dopo molte esitazioni. La religione dell’arte
gliel’aveva rivelata al liceo scientifico il professor Romanelli. |
|
Sandro....s’era
speso senza risparmio, come il suo solito, per organizzare eventi
culturali a Tambre, con protagonisti dei nostri concittadini, in vista
di rendere la cortesia a quelli di Tambre, quando fosse arrivato
l’autunno. Era la fine dell’agosto scorso. Andammo a cena da un
ristoratore cimbro suo amico e trascorremmo la serata in allegria...
|
|
Avvocato come Silvio
Trentin....Francesco
è frutto dell’incontro del sangue sandonatese con quello abruzzese.
Granito della Maiella. Una forza della natura, come il Piave quando
esonda. A metà del primo anno di Itis, annuncia a tavola: |
|
La pensilina della
Stazione e...
... Nel 1938, a Monaco, le grandi potenze europee sacrificarono ad
Hitler la povera Cecoslovacchia, sperando di evitare la guerra. Il Duce
fece da mediatore tra Gran Bretagna e Francia da una parte e la Germania
dall’altra, con il risultato di essere salutato dall’opinione pubblica
mondiale come il salvatore della pace. |
|
2006
|
|
A San Donà, per sedici anni
...
Il 28 ottobre scorso, prima della S. Messa delle 9 in
Oratorio, viene data la notizia della scomparsa di don Piergiorgio
Busolin, per sedici anni nell’Oratorio di San Donà, dal 1976 al
1992. Significativamente, il santo del giorno è un salesiano, il primo
successore di Don Bosco, il beato Michele Rua, cui in origine, si era
pensato d’intitolare l’Oratorio. |
|
L'ingegnere
aziendale che nuota... ancora
...cercammo d'intervistare
Cristina Chiuso nel 1992, per Sandonadomani, ma con scarso esito. Quel
ritratto, tuttavia, è una lungimirante fotografia di un carriera che non
si è ancora conclusa e ha portato la nostra concittadina agli onori
dello sport di caratura internazionale. |
|
Polynja e Maldobrìe
...A
proposito di marineria italiana, meglio veneta. L’aggettivo comprende
anche quella dalmata, naturalmente. Le due marine furono cosa sola fino
alla vittoriosa battaglia di Lissa (1866), in seguito alla quale noi
veneti propriamente detti diventammo taliani ed i dalmati rimasero
austriaci fino al 1918.
Silvio Valles è un capitano di lungo corso in pensione, nativo di Zara |
|
Le
oche cinesi... Viviamo in
un mondo di fanatismi senza se e senza ma. Spesso l’estremismo è pane,
per tanti, perciò che gli intellettuali tradissero il (proprio) popolo si
sapeva.
Ai tempi della contestazione generale, circa trent’anni fa...
|
|
2005
|
|
La
banlieu de San Dona... Non
amo citare i filosofi, soprattutto Voltaire, né appoggiarmi a grandi
Autori, perché chi lo fa denuncia in fondo una mancanza di idee proprie
od un inutile sfoggio di cultura. E tuttavia, non posso non richiamare qui
il pensiero del grande storico francese Fernand Braudel...
|
|
Donella
e gli altri...
La chiesa di S.Ambrogio di Fiera, a Treviso, è un piccolo capolavoro di
buon gusto. La struttura neoclassica, restaurata accuratamente
nell’Ottocento, conserva intatta tutta la sua grazia settecentesca.
L’organo, opera del maestro Gaetano Calido, è uno dei più preziosi della
diocesi. Gli affreschi ...
|
|
L'opzione
serba...
Piazza Indipendenza sarebbe un bel punto d’incontro, il salotto buono
della città, se sotto i portici non corressero le biciclette. Del resto,
S.Donà non ha marciapiedi, ha piste ciclabili. L’altro giorno,
all’ora dell’aperitivo, invito E.B. e l’Anonimo Trevisano a bere uno
spriz...
|
|
I
missionari sandonatesi - 8 -
Padre
Bruno Zamberlan ...
Quel sogno missionario si è
realizzato molti anni dopo quando, non solo è giunto come missionario
nella nazione delle cascate Vittoria, ma dal 2002 (sino al dicembre 2005)
si trova proprio nei loro pressi. Padre Zamberlan si rende conto
della realizzazione del progetto della sua vita...
|
|
I
miti sandonatesi - 9 -
Il
piccolo fornaretto...Nel
frattempo, il Fascismo andava al potere e lo consolidava. Abbiamo visto
come e perché accadde. I vecchi liberali nicchiavano con le riforme
promesse durante la guerra. I nuovi partiti di massa, fortemente
ideologicizzati, si scornavano fra loro. Mussolini ebbe la meglio, e fu il
Ventennio. L’uomo non aveva scrupoli...
|
|
Mussetta
Mattina
... Ogni mattina mi alzo per tempo e vado a fare un largo giro in quel
di Mussetta. Potrebbero sincronizzare gli orologi su di me. Fa bene
respirare l’ultima aria balsamica della notte, magari fumando due o tre
sigarette. Qualche volta ...
|
|
I
miti sandonatesi - 8 -
Il
lato oscuro...
Ogni
città ha il suo lato oscuro. A S.Donà, è costituito da alcuni atroci
delitti. Una domenica, alla fine degli Anni
Sessanta,
uno sfortunato bambino, Mario Rorato, sparve dall’Oratorio e fu
ritrovato, morto, fra l’erba del parco fluviale, alcuni giorni dopo. Era
stato ucciso da un povero squilibrato, dopo un tentativo di violenza. Un
santa Maria Goretti in calzoncini corti...
|
|
I
miti sandonatesi - 7 - Rolando
Pratt...
Man
mano che procedo con questo racconto, non posso fare a meno di provare
sentimenti di maggiore o minore simpatia nei confronti dei mitici
personaggi sandonatesi, cioè Lucia Schiavinato, monsignor Luigi Saretta,
Silvio Trentin.
Uno storico, anche se le ha, non dovrebbe
|
|
Chi
non diventerà mai vescovo
... Maria Grazia ha venticinque anni e frequenta il penultimo anno
dell’ISEF. Ė molto brava e si impegna. Ottiene ottimi risultati. Può
continuare quegli studi molto molto costosi grazie alla madre Gabriella,
rimasta senza risorse dopo la morte improvvisa del marito. Da una
condizione
|
|
I
miti sandonatesi - 6 - Il
Conte Rosso...
Da
non confondersi col Corsaro Rosso,
personaggio creato da Emilio Salgàri. Il Conte
Rosso era una
nave passeggeri. Portava il soprannome di un feudatario savoiardo del XIII
secolo, precisamente Amedeo VII, che acquisì con Nizza uno sbocco al mare
per i suoi possedimenti...
|
|
I
missionari sandonatesi - 7 -
Padre
Siro Pellizzaro ...
Da dieci anni (1994), p.
Marcello opera proprio a Itaosy, con il compito principale di maestro dei
novizi. Egli segue personalmente questi giovani istruendoli e cercando di
far capire loro come sia la vita religiosa, suscitando “la
disponibilità a lasciar tutto per seguire il Signore con gioia”.
|
|
Bing
Crosy
...Il
signore è un uomo di statura un po’ inferiore alla media, asciutto,
elegante e diritto nella persona. Nell’insieme ha una vaga somiglianza
con il cantante americano e porta assai bene i suoi ottantadue anni. Il
suo vero nome è...
|
|
La
mamma di Fausto ...
Una parte della città peggiora, nell’anima. I furti sacrileghi in
cimitero continuano senza che nessuno muova un dito, la creatività nel
traffico pure. Fanno il calendario dei medici, ma molta gente porta a
Treviso i parenti per le operazioni più delicate. Oggi ho visto un maturo
e noto avvocato...
|
|
2004
|
|
Il
Biondino ...Trattoria
alle Guaiane, una sera di mezz’estate. Sono fuori a
bere a canna acqua minerale non gasata.
Qualcuno mi spintona, senza complimenti. Mi giro. Il ragazzetto dai
capelli biondo paglia che sta mettendo sottosopra il ristorante con le sue
corse da pecari impazzito s’è seduto nella sgangherata poltroncina del
guardamacchine...
|
|
I
missionari sandonatesi - 6 -
Padre
Marcello Sorgon ...
Da dieci anni (1994), p.
Marcello opera proprio a Itaosy, con il compito principale di maestro dei
novizi. Egli segue personalmente questi giovani istruendoli e cercando di
far capire loro come sia la vita religiosa, suscitando “la
disponibilità a lasciar tutto per seguire il Signore con gioia”.
|
|
I
missionari sandonatesi - 5 -
Padre
Ugo Montagner
...
nato
a San Donà di Piave nel 1946, è
stato ordinato sacerdote nel 1974 a Siena. Diocesano del P.I.M.E., è
partito per il Brasile nel 1978. E' missionario “fidei donum” a
Loreto, città della Diocesi di Balsas, situata nel Nordest del Brasile,
nello Stato di Maranhão...
|
|
I
missionari sandonatesi - 4 -
Padre
Vincenzo Tonetto
... Padre
Vincenzo Tonetto è originario di Calvecchia, dove è nato nel 1927 (erano
13 fratelli, di cui dieci ancora vivi). Il giorno delle Ceneri del 2004 si
è procurato la frattura di un femore, provocata da una caduta in moto
durante la visita ad una favela
di Londrina, città dello stato
del Paranà, in cui è parroco da quattro anni...
|
|
La
Bonifica ...Il
maestro elementare Francesco Montagner, uomo mite e ricco di cristiane
virtù, quando sentiva qualche discorso improntato alla retorica dei
“grandi bonificatori” si lasciava prendere da una convita
indignazione.
L’indignazione
era tanto sincera e spontanea che ...
|
|
I
missionari sandonatesi - 3 - Suor
Maria Rosa Pellizzaro
...
Le sue prime esperienze
furono come infermiera, dapprima nell’ospedale di Feltre, per quattro
anni, e poi a San Donà, nei reparti otorino e oculistico. Questa
destinazione le creò un po’ di tensione, poiché voleva essere
missionaria ad gentes e invece era ora praticamente di nuovo… a casa!
|
|
I
missionari sandonatesi - 2 - Padre Gino Sorgon
... Il missionario ricorda con precisione che quel 30 maggio del 1971 partì
in nave da Genova, per approdare a Rio de Janeiro dodici giorni dopo; il
ritardo sulla durata normale di quel viaggio fu dovuto al fatto che in
piena crisi petrolifera la nave viaggiò a regime ridotto per risparmiare
carburante!
|
|
RENAd’AGOSTIN,
in bianco e nero
...Lasciamo stare le
malinconie. Con grande piacere mi sono assunto il compito di presentare in
questo Itinerario una giovane speranza della fotografia, nome d’arte
RENAd’AGOSTIN.
Il ragazzo ha tutto quello che oggi deve avere un giovane. E’
bello, è alto, è ben proporzionato. Ha passione...
|
|
I
miti sandonatesi - 5 - Il
gatto di Silvio Trentin... Ma
S.Donà è anche una città
popolare,
nel
senso che la borghesia, dalla quale viene espressa tradizionalmente la
classe dirigente, in qualche modo si è ritirata in se stessa e non
partecipa alla gestione della cosa pubblica. L’eredità morale ed
intellettuale degli ...
|
|
I
missionari sandonatesi - 1 - Padre Giancarlo Zanutto
I suoi genitori (la
mamma era di famiglia Cibin), originari di Fiorentina, si erano
trasferiti in una casa dove la Via Marconi fa una curva, così Giancarlo
Zanutto nacque a San Donà di Piave il 9 dicembre del 1938.
Le scuole elementari (l’edificio è ancora presente) le ha frequentate
a Fiorentina ...
|
|
I
miti sandonatesi - 4 -
Mamma
Lucia e il soldato d'Israele Mosca,
domenica 21 settembre 2003. Stiamo percorrendo a piedi il Novi
Arbat,
che, con
tutte quelle insegne al neon, sembra una strada della periferia di Las
Vegas. Siamo diretti al Cremlino. Le signore ci precedono di una decina di
passi, alla disperata ma inutile ricerca di qualche negozio con vetrina. A
dodici anni...
|
|
MACI
...
Un amico racconta:
“Mi fa male il numero di ragazzi che muoiono sulle strade. Sopravvivere
ad un figlio è la peggior sventura. Qualche giorno fa è accaduto ad un
mio carissimo amico di Jesolo. Corsa in moto e bam! Addio ragazzo.
|
|
I
miti sandonatesi - 3 -
Admoveatur,
ovvero monsignor Luigi Saretta
...Il
giovane don Luigi era dotato di un’intelligenza brillante, di una
corporatura robusta e ben proporzionata, e di un’assai gradevole
presenza. Nel suo futuro si annunciava una folgorante carriera, quasi
sicuramente a Roma. Che, allora come oggi, drenava a sé dalla provincia i
sacerdoti più promettenti ...
|
|
I
miti sandonatesi - 2 -
Silvio Trentin e gli altri ...
Per
chiudere. Se, nella prima puntata di questo ciclo di riflessioni, il
coraggio fisico è risultato essere una caratteristica dei Sandonatesi, la
fedeltà disinteressata alle amicizie risulta esserlo in questa seconda.
|
|
I
miti sandonatesi - 1 - Il Leone e lo
Scorpione ...
Vengono
spontaneamente tre nomi, Silvio Trentin, monsignor Luigi Saretta, Lucia
Schiavinato ...
Non mi si chieda di parlare di storia contemporanea, ma di
disegnare dei profili umani, per sentire più vicini quegli illustri, in
qualche modo. |
|
2003
|
|
Il
22 novembre 1953...
Padre
Siro Pellizzaro partiva per l’Ecuador, dopo aver ricevuto l’obbedienza
del Rettor Maggiore dei Salesiani, don Ziggiotti, di operare tra gli
indigeni Shuar, i “Kivari”.
Di
ritorno dall'Iraq ...Ero a
Nassiria – dice. – Se quella mattina un mio compagno non si fosse
sentito male e non mi avesse chiesto di sostituirlo in pattuglia, ora
sarei morto. Invece è morto lui...
25
Aprile ...1945,
o
forse no. Forse era
il 27, S.Liberale, il patrono di Treviso. La cosa non ha importanza, dato
che, giorno più, giorno meno, era il momento della fine della guerra
...
Ma
parchè no i varda dove che i core? ...
Ripeto,
per San Donà, Mario Masala è peggio di Omero, della Sibilla Cumana e
dell’Oracolo di Delfi messi insieme.
I
Martiri messicani
Quanto m’è accaduto martedì 17 dicembre nel supermercato del
Centro Piave, ha fatto crollare quello che, per me, era un grande mito.
Molti vedono nei supermercati ...
|
|
2002
|
|
L'importanza
di chiamarsi Claudio ... un tipo
che non dà confidenza, burbero il suo, ed invece, alla prova, d’animo
gentile. Instancabile lavoratore. Allora avrà avuto trent’anni, capelli
mossi, sul biondo, occhi chiari ...
Il
cavaliere marciano
Mi
racconta il suo vecchio insegnante di disegno meccanico all’INAPLI,
corsi serali: "Era il più assiduo ed il più puntuale."...
Gli
alani del Negus
Nel
secolo appena trascorso gli artisti, o gli aspiranti tali, avevano un
vizio, ed era quello, assai importuno e fastidioso, di farti sapere che
cosa provavano loro...
Anna del
passo
Le
donne di un tempo avevano un rapporto particolare con l’acqua,
necessaria alla vita; ma anche con i canali e il fiume. Con il fiume
Piave, anzi la Piave, proprio al femminile come la fecondità e, appunto,
l'acqua... |
|
2001
|
|
Mario
Cei
"La cosa più bella che
mi ha dato la politica è stata la possibilità di conoscere tante
persone, tanti caratteri diversi, tanti modi di pensare e di vedere, di
arricchire le mie conoscenze di tante esperienze".
Giuliano Gusso: un
gentiluomo
Sono quasi certo che
l'appellativo non gli sarebbe dispiaciuto; se poi lo si
fosse completato con un "d'altri tempi", certo avrebbe avuto modo di
ritrovarsi ancora di più in una simile definizione. |
|
1989
/ 1994
|
|
Arbitro:
Moretto di San Donà ... Anche
l'arbitro e uno sportivo. - dico - Nei novanta minuti di gara, quanti
chilometri percorre di corsa l'uomo del fischietto? -Può farne anche trenta - spiega Mario Moretto l'ex arbitro di serie A.
Il primo e l'unico sandonatese
Slassen...Lo
spunto è una conversazione fra amici. Pina raccontava d'una persona
rivista dopo più di quarant' anni. Una vita, gioie e dolori, ed un figlio
morto a sedici anni per un incidente sportivo ...
Renzo
Cochi Boni: il Patron Mi
vede: "Bepi! Spèteme in macchina. Macchina numero zero". Cerco
di mantenere la calma, ma sono un po' in ansia. Troverò la macchina
numero zero? La macchina del Direttore di Corsa ...
Leggenda
del calcio, Bedin e gli altri
"...L'emozione
più grande era quando uno dei bravi ti diceva: Zioghèmo mi, ti e ti...
Poi via, ad occupare il portego. Le partite
erano tirate allo spasimo, con la passione che solo i ragazzi d'una volta
avevano ...
Rassa
Piave ...
Colgo al volo mozziconi di frasi: "Play off.
Amatori Catania..." qualche porco qua, porco là del ragazzotto campagnolo,
"... pacchetto di mischia... tre quarti... "
Cara,
cara Tania ... Le
donne! Madri, sorelle, morose, spose, amanti... e vigilesse, sindachesse,
presidentesse, pretore, ministre, capufficio, manager, capitane
d'industria... e nuore. |
|
1984
/ 1988
|
|
Om,
Mus, Caret Parlando di
dialetti si rischia sempre grosso. Non manca mai il Professore che sa tutto
del proprio, e dà patenti d'imbecillità a destra ed a manca...
I
cognomi
Bene, cominciamo. Da dove proviene al
lora la popolazione sandonatese? Proviene da città delle Venezie com
'è naturale ...
Padre
Sergio Sorgon ... (quì) dove
tutto suggerisce la calma, la tenacia, la prudenza, i tempi lunghi della
moderazione, i figli e le figlie mollano tutto e partono, e ardono lontano
lontano, in nome della fede e della verità, per gli altri ...
|
|
gli itinerari |

 |