Gli itinerari


Alcuni mesi fa, il nostro direttore responsabile spigolò con attenzione un sacco di notizie curiose sui cognomi dei Sandonatesi, vecchi e nuovi, nell'elenco telefonico. Né ricavò un articolo per il "Gazzettino". Qui noi non vogliamo ripetere l'impresa, non avendo, fra l'altro,la stessa legge grezza nell'approccio. 
Ci limiteremo, invece di rubricare i cognomi dei cittadini sotto i diversi significa ti, a cercar d'indovinare la provenienza dei nostri vecchi. Cercheremo anche di spiegare l'origine dei nomi più diffusi e tipici. In pratica, ci proveremo a leggere al cune pagine di un capitolo di storia locale conservata in quelle dell'elenco telefonico.
Quante volte l'abbiamo scorso? Tantissimi, magari senza pensare alla quantità di notizie sul nostro passato che esso contiene

E ora i cognomi

 

come un racconto, con le parole di Giuseppe Toffolo, "Sandonàdomani" 11/87

.Bene, cominciamo. Da dove proviene allora la popolazione  sandonatese? Proviene da città delle Venezie com'è naturale; prima di tutto da Treviso: abbiamo numerosissimi Trevisan e Trevisiol.  Poi da Padova: Padoan, Padovan, Padovani, Pavan, Pavanello, Pavanetto e Pavani. Da Vicenza: Visentin e Visintin. Da Verona: Veronese e Verona.  Da Trenta: Trentin e Trenta. Da Zara: Zaratin e Zarattin. Da Bergamo: Bergamo e Bergamin. Da Pola: Palese.
Che scoperte, potrà dire l'esimio lettore, a questo punto! Tutti sono in grado di sfogliarsi l'elenco e scoprire che i Milanesi vennero anticamente da Milano. Occorreva farci sopra un articolo di giornale? Giusto. Ma andiamo avanti. Il suffisso -otto, in Veneto, indica provenienza: chiozzotto (di Chioggia), caorlotto (di Caorle; caprulese in italiano), rovigotto (di Rovigo), ecc... Applicando questa regola, scopriamo che i Battaiotto prendono il loro nome da Battaglia (in provincia di PD e UD); i Bardellotto da Bardello e da Bardelle; i Brugnerotto da Brugnera; i Castagnotto da Castagno; i Codognotto da Codognè, o da Codogna o Codogno; i Finotto da Fine; i Gambarotto da Gambara o da Gambaro; e via discorrendo. E Miotto, Guiotto e Perissinotto? Questi cognomi sono diffusissimi, a San Donà. Che la regola sopra enunciata abbia le sue eccezioni, non c'è dubbio. Eppure, secondo noi, non in questi casi: i Miotto potrebbero venire dal paese di S. BartoloMIO (forma veneta di Bartolomeo); i Guiotto da Gu (confronta con S. Pietro in Gu) oppure da Guà, corrispondente all'italiano Gualdo (Tadino), che deriva da una parola longobarda, WALD, "bosco". Perissinotto potrebbe venire da S. Pietro in Silvis. Ma non si esclude che possa derivare da Peressine (PN), oppure dal dialettale Peestrinotto (abitante di Pellestrina). E Pagotto? Pagotto viene probabilmente da Alpago. Viotto da Via (Ca' Via) e Vignotto da Vigna.
Molti altri sarebbero i cognomi indicanti provenienza, ma per non tediare il lettore, ricorderemo solo Fregonese (da Fregona) e Piovesan (da Piove).
Vediamo ora l'etimologia dei cognomi più frequenti in San Donà. Baradel ha origine germanica e significa "uomo forte" o "soldato". Bergamin, oltre che "originario di Bergamo" può ugualmente significare, essendo anche nome comune nel dialetto veneto, "allevatore di bovini". 
Davanzo risale all'antica abitudine medievale di dare il nome di Avanzo, cioè "guadagno ", a un figlio lungamente desiderato. Poteva anche essere un nome augurale, come Diotavanzi (Dio ti faccia crescere bene). Mazzon può derivare da un antico nome germanico "Mazzolo", documentato già nel 773 nel Codice diplomatico Longobardico, a Treviso. Gusso deriva da diminutivo medievale di nomi come Arrigo (ArriGUZZO), Berlinghiero (BerlinGUZZO) o Ugo (U) GUZZO,  Pasini deriva invece da un nome augurale (Pacinus) che ha la sua radice in "Pace".
Talon deriva da Pantalon, forma veneta di Pantaleo. Significa "forte come un leone". Zago, infine viene da "diacono"; Zamuner da "Zane", cioè Giovanni, e muner, mugnaio. Da Zane viene, com'è facile capire, anche Zanetti. Zanchetta deriva invece da "zanco", vale a dire "mancino". Zorzi e Zorzetto da Giorgio.
Non si può concludere questo "Itinerario", col quale abbiamo curiosato tra i cognomi altrui, senza parlare del proprio. Non sarebbe giusto. Dunque, il nostro cognome non è altro che la forma veneta di Cristoforo. Nelle "Baruffe Chiozzotte" al giovane Tofolo, il Goldoni mette in bocca questa frase (citiamo a memoria): "Se me volè co par, copame. Ma sparagneme la vita!"...Ah! Bedin può derivare da unipocoristico di Benedetto. Oppure dal "bedin ", una piccola rete da pesca a forma di cono.

gli itinerari di ieri / E ora i cognomi / novembre 1987