Un personaggio,
 uno sport

 L'ingegnere aziendale che nuota... ancora:  Sui 50 s.l. il suo primato italiano è di 25'' e 26 centesimi. Nel dicembre del '91,tentammo di intervistarla per "Sandonàdomani", ma non fu possibile w se leggi l'articolo lo puoi scoprire.
Allora il suo fresco record era di 26'' e 40 centesimi. Negli anni s'è laureata in ingegneria aziendale, come s'era ripromessa, ed é diventata la capitana della nazionale femminile. Almeno sino a Pechino 2008? Auguri!

Cristina Chiuso, o la stella di Natale
Sandonàdomani, gennaio 1992

Questa volta l’incontro col campione non è avvenuto. E non si trattava poi nemmeno d’un campione, ma d’ una campionessa, la nostra Cristina Chiuso. Agli Assoluti di Pesaro s’è imposta come la più veloce nuotatrice italiana sui cinquanta metri ed ha poi migliorato d’un centesimo il suo primato personale, portandolo a ventisei secondi e quaranta centesimi.

Il cronista aveva tutte le buone intenzioni d’incontrarla. Ha telefonato e ritelefonato a casa. Alla fine è riuscito a pescare un giovanotto, il fratello Diego,forse.
- Cristina la può trovare a mezzogiorno... - dice con voce chiara ed educata di figlio di buona famiglia.
- No, a mezzogiorno non posso richiamare.
- All’una, la trovo?
- No. All’ una è via, per l’allenamento.

-
Stasera?
- Torna alle dieci... Richiami domani a mezzogiorno, quando viene via da scuola.
- No. Nemmeno domani posso. Domenica?
- Domenica Cristina festeggia il suo compleanno...
Non ho l’animo di disturbare la festa. Rinuncio, non sono un professionista del genere CNN TV.

Dunque, Cristina, che è nata il giorno di Natale 1973, festeggia il compleanno questa domenica 22 dicembre... Vuoi dire che ha impegni agonistici anche il giorno della festa più intima e familiare...
- I grandi campioni di nuoto devono condurre allenamenti severissimi e continui - dice Sergio Finotto, dirigente sportivo della Piave Nuoto. Ero andato a trovarlo alle piscine, con la speranza che favorisse il mio incontro con Cristina. Ne approfitto per chiacchierare un po’ di nuoto. La cosa, in fondo non mi dispiace, poiché la gente comune mi appassiona come i protagonisti.
Sergio Finotto mi spiega:
- Cristina, che ora gareggia con la Veneziana Nuoto di Mestre, ha cominciato da noi. Spero che non ci serbi rancore, perché, quando cambiò società, ci furono delle incomprensioni.
- I giovani non sanno portare rancore...

Chiedo:
- Ha tirato su altri campioni, la Piave Nuoto?
- Sì, ma non della forza di Cristina. Lei è la più brava in assoluto. Qualche volta riusciamo ad avere dei campioni regionali, come Claudio Mulè, che ha vinto due titoli. Ma, nel nuoto, o i ragazzi diventano subito fortissimi, o abbandonano presto. È uno sport che richiede un impegno gravosissimo. Si comincia presto, verso i quattro-sei anni, il periodo dell’agonismo arriva agli otto-nove, a dieci-dodici si fanno già dai cinque ai sei chilometri al giorno. Ciò significa che ci si deve alienare tutti i santi giorni, feste comprese, da due a tre ore.
Penso a Cristina ed al suo Natale-compleanno.
Sergio Finotto mi spiega che per gli allenamenti lei deve andare a Padova, perché solo là c’è una piscina olimpionica...
- Come vede,l’impegno è pesante. Anche per la famiglia... - commenta.
Per fortuna, mi dico, Cristina è un Capricorno. E i Capricorni non mollano molto facilmente la presa. Certo, la sua vita non è facile, tenuto conto che frequenta la quarta liceo scientifico e che farà ingegneria all’università, come ha confidato nell’intervista (un’intervista vera) comparsa nell’ ultimo numero del “Mondo del Nuoto”.
- Anche lei è stato un campione di nuoto? - chiedo a Finotto.
- No. Per me il nuoto è una pratica di vita, no agonismo.
Mi par di ricordare che forse aggiunge d’aver imparato a nuotare in Piave.
- Quali sono le doti naturali della campionessa Cristina?
- Potenza, leggerezza e velocità sulle brevi distanze.
- E le doti di carattere?
- Costanza ed ambizione.
Chiedo che sport sia il nuoto.
- A livello agonistico, ovviamente, conta solo il risultato, che deve essere raggiunto ad ogni costo. Ma, praticato a livello di esercizio fisico, o di gioco, è molto salutare e divertente. Prova ne sia il fatto che oggi, da noi, è praticato con profitto da duemila persone, delle più diverse età.
- È uno sport costoso?
- Non lo è per l’atleta ad alto livello, che viene aiutato dalla Federazione. Ma per la maggior parte degli sportivi, può anche esserlo. I giovani che lo praticano agonisticamente, finiscono per dipendere completamente dai genitori…
- Avete una squadra agonistica?
- No, per il motivo che ho detto circa i costi. Per poterne mettere su una dovremmo trovare uno sponsor che pagasse almeno le tute degli atleti.
- Chi è il vostro presidente?
- Il geometra Guglielmo Merlo. 

A questo punto il cronista chiude e ringrazia Cristina per l’intervista che gli avrebbe certamente concesso, se gliel’avesse chiesta...
Esprime anche la speranza che gli sparuti lettori lo perdonino d’aver loro proposto questo strano reportage con un’assente, comprendendo le di lui ragioni.
La nostra giovane campionessa ha già un regime di vita così severo che non sarebbe stato giusto rubarle neanche un’ora della sua festa di compleanno. Non è vero?
L’abbiamo detto, questa noi CNN TV…

Giuseppe Toffolo