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Questa volta
l’incontro col campione non è avvenuto. E non si trattava poi nemmeno
d’un campione, ma d’ una campionessa, la nostra Cristina Chiuso. Agli
Assoluti di Pesaro s’è imposta come la più veloce nuotatrice italiana
sui cinquanta metri ed ha poi migliorato d’un centesimo il suo primato
personale, portandolo a ventisei secondi e quaranta centesimi.
Il cronista aveva
tutte le buone intenzioni d’incontrarla. Ha telefonato e ritelefonato a
casa. Alla fine è riuscito a pescare un giovanotto, il fratello
Diego,forse.
- Cristina la può trovare a mezzogiorno... - dice con voce chiara ed
educata di figlio di buona famiglia.
- No, a mezzogiorno non posso richiamare.
- All’una, la trovo?
- No. All’ una è via, per l’allenamento.
-
Stasera?
- Torna alle dieci... Richiami domani a mezzogiorno, quando viene via da
scuola.
- No. Nemmeno domani posso. Domenica?
- Domenica Cristina festeggia il suo compleanno...
Non ho l’animo di disturbare la festa. Rinuncio, non sono un
professionista del genere CNN TV.
Dunque, Cristina,
che è nata il giorno di Natale 1973, festeggia il compleanno questa
domenica 22 dicembre... Vuoi dire che ha impegni agonistici anche il
giorno della festa più intima e familiare...
- I grandi campioni di nuoto devono condurre allenamenti severissimi e
continui - dice Sergio Finotto, dirigente sportivo della Piave Nuoto.
Ero andato a trovarlo alle piscine, con la speranza che favorisse il mio
incontro con Cristina. Ne approfitto per chiacchierare un po’ di nuoto.
La cosa, in fondo non mi dispiace, poiché la gente comune mi appassiona
come i protagonisti.
Sergio Finotto mi spiega:
- Cristina, che ora gareggia con la Veneziana Nuoto di Mestre, ha
cominciato da noi. Spero che non ci serbi rancore, perché, quando cambiò
società, ci furono delle incomprensioni.
- I giovani non sanno portare rancore...
Chiedo:
- Ha tirato su altri campioni, la Piave Nuoto?
- Sì, ma non della forza di Cristina. Lei è la più brava in assoluto.
Qualche volta riusciamo ad avere dei campioni regionali, come Claudio
Mulè, che ha vinto due titoli. Ma, nel nuoto, o i ragazzi diventano
subito fortissimi, o abbandonano presto. È uno sport che richiede un
impegno gravosissimo. Si comincia presto, verso i quattro-sei anni, il
periodo dell’agonismo arriva agli otto-nove, a dieci-dodici si fanno già
dai cinque ai sei chilometri al giorno. Ciò significa che ci si deve
alienare tutti i santi giorni, feste comprese, da due a tre ore.
Penso a Cristina ed al suo Natale-compleanno.
Sergio Finotto mi spiega che per gli allenamenti lei deve andare a
Padova, perché solo là c’è una piscina olimpionica...
- Come vede,l’impegno è pesante. Anche per la famiglia... - commenta.
Per fortuna, mi dico, Cristina è un Capricorno. E i Capricorni non
mollano molto facilmente la presa. Certo, la sua vita non è facile,
tenuto conto che frequenta la quarta liceo scientifico e che farà
ingegneria all’università, come ha confidato nell’intervista
(un’intervista vera) comparsa nell’ ultimo numero del “Mondo del Nuoto”.
- Anche lei è stato un campione di nuoto? - chiedo a Finotto.
- No. Per me il nuoto è una pratica di vita, no agonismo.
Mi par di ricordare che forse aggiunge d’aver imparato a nuotare in
Piave.
- Quali sono le doti naturali della campionessa Cristina?
- Potenza, leggerezza e velocità sulle brevi distanze.
- E le doti di carattere?
- Costanza ed ambizione.
Chiedo che sport sia il nuoto.
- A livello agonistico, ovviamente, conta solo il risultato, che deve
essere raggiunto ad ogni costo. Ma, praticato a livello di esercizio
fisico, o di gioco, è molto salutare e divertente. Prova ne sia il fatto
che oggi, da noi, è praticato con profitto da duemila persone, delle più
diverse età.
- È uno sport costoso?
- Non lo è per l’atleta ad alto livello, che viene aiutato dalla
Federazione. Ma per la maggior parte degli sportivi, può anche esserlo.
I giovani che lo praticano agonisticamente, finiscono per dipendere
completamente dai genitori…
- Avete una squadra agonistica?
- No, per il motivo che ho detto circa i costi. Per poterne mettere su
una dovremmo trovare uno sponsor che pagasse almeno le tute degli
atleti.
- Chi è il vostro presidente?
- Il geometra Guglielmo Merlo.
A questo punto il
cronista chiude e ringrazia Cristina per l’intervista che gli avrebbe
certamente concesso, se gliel’avesse chiesta...
Esprime anche la speranza che gli sparuti lettori lo perdonino d’aver
loro proposto questo strano reportage con un’assente, comprendendo le di
lui ragioni.
La nostra giovane campionessa ha già un regime di vita così severo che
non sarebbe stato giusto rubarle neanche un’ora della sua festa di
compleanno. Non è vero?
L’abbiamo detto, questa noi CNN TV…
Giuseppe Toffolo |