Gli itinerari

PADRE UGO MONTAGNER

I nostri missionari - 5 - di Marco Franzoi

Nato a San Donà di Piave nel 1946, è stato ordinato sacerdote nel 1974 a Siena. Diocesano del P.I.M.E., è partito per il Brasile nel 1978. La sua attuale destinazione è Loreto (Brasile)

Sandonatese di nascita, dal 1991 p. Ugo Montagner è missionario “fidei donum” a Loreto, città della Diocesi di Balsas, situata nel Nordest del Brasile, nello Stato di Maranhão.
Come unico sacerdote, gli è affidata una parrocchia di circa diecimila abitanti, di cui fa parte la chiesa madre, nel centro della città sulle rive del
Rio das Balsas, quattro cappelle alla periferia e più di trenta villaggi nella selva. Nella sua attività pastorale è coadiuvato da laici, catechisti e ministri dell’Eucarestia.
La più lontana delle comunità affidatagli si trova a 150 km dal centro urbano. 
Padre Ugo raggiunge i villaggi della parrocchia in jeep e canoa, non più di una volta all’anno, nella stagione che corrisponde al nostro inverno, quando lì appunto il tempo è secco ed i sentieri sono praticabili.
Il nostro missionario ha festeggiato il 12 giugno 2004 il  trentesimo anno di ordinazione sacerdotale, avvenuta a Siena nel 1974, della cui diocesi fa parte. 
Ha frequentato gli anni delle medie al PIME (Pontificio Istituto Missioni Estere) di Treviso, poi ha studiato al liceo a Monza, sempre nel PIME, e quindi la teologia negli USA ed a Firenze.
Da piccolo (in famiglia sono tre maschi e due femmine) faceva il chierichetto nel Duomo di San Donà ai tempi di mons. Luigi Saretta, di cui divenne molto amico. 
Il missionario ricorda che, quando tornava a casa per le vacanze da seminarista, passava sempre a salutare il vecchio parroco, il quale diede a lui l’incarico di sistemargli l’appartamento a Treviso, dove avrebbe trascorso gli ultimi anni della sua vita (1961-64).
Padre Montagner ha trascorso i primi anni di sacerdozio a Siena, finché nel 1978 il vescovo gli chiese di partire per il Brasile, nella Diocesi di Balsas; così per quasi nove anni è stato parroco a Riachão.
In quei primi anni ’80, gli ultimi del ventennale regime militare, i missionari erano continuamente perseguitati dai grandi proprietari terrieri e dai politici. 
Appena ritornata la democrazia (1985), non mancarono gli strascichi di violenza e le minacce del vecchio regime. 
Così, nel 1986, la sede parrocchiale di Riachão subì l’assalto di facinorosi, mentre padre Ugo era fortunatamente in visita ai villaggi.   
Nel 1987 si decise di far rientrare il missionario in Italia, per essere parroco a Siena. Nell’agosto del 1991, finalmente, padre Ugo ripartì per il Brasile, per soddisfare la richiesta di sacerdoti diocesani da parte del vescovo di Balsas.
La situazione sociale della gente è di
povertà e miseria. Allora, oltre all’attività pastorale nel vasto territorio parrocchiale, il missionario segue anche la formazione sociale. 
La maggioranza della popolazione lavora nei campi, ma non in modo continuativo, a causa delle esigenze dei grandi proprietari terrieri. 
Oltre all’intensa attività pastorale, a padre Ugo Montagner è chiesto dal suo vescovo di partecipare ad alcuni incontri internazionali negli USA, grazie alla sua conoscenza della lingua inglese, che ha imparato durante gli anni della teologia. 
Nella parrocchia di padre Ugo si tiene ogni ottobre la festa nazionale dei giovani  ed è inoltre presente un asilo per un’ottantina di bambini poveri. 
A questo proposito, padre Ugo Montagner, grazie a padrini di Siena e San Donà di Piave, gestisce alcune adozioni a distanza.

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