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Oratoriano
di San Filippo Neri, è nato in località Fiorentina di San Donà di
Piave il 25 luglio del
1937
Ordinato sacerdote nel 1964 a Verona, è partito per il Brasile nel 1971.
La sua attuale destinazione e città di San Paolo in Brasile.
Il
missionario ricorda con precisione che quel 30 maggio del 1971 partì in
nave da Genova, per approdare a Rio de Janeiro dodici giorni dopo; il
ritardo sulla durata normale di quel viaggio fu dovuto al fatto che in
piena crisi petrolifera la nave viaggiò a regime ridotto per
risparmiare carburante!
Arrivò
così il 12 giugno, che in Brasile è la festa dei fidanzati. Un
confratello andò ad accoglierlo per portarlo in macchina a San Paolo,
passando al Santuario della Madonna Immacolata Concezione, detta “Aparecida”.
Allora si trattava di una piccola chiesa; l’attuale grande basilica fu
consacrata da Giovanni Paolo II nei primi anni ’80, in occasione del
suo viaggio apostolico.
I
primi venticinque anni di missione p. Gino li vive in una parrocchia
della metropoli brasiliana, assieme al confratello, morto tre anni fa,
che lo ha accolto in Brasile. Le opere parrocchiali (chiesa, sale ecc.)
sono state costruite con l’aiuto della gente del posto.
Nel
1996, p. Gino ha avviato il gruppo degli “Amici in Cristo”, in cui
tutt’oggi opera. Si tratta di un’associazione civilmente
riconosciuta che assiste i più poveri, grazie al lavoro di una trentina
di volontari fissi e di altri trecento circa per le varie occasioni. Lo
scopo è di aiutare tutti i bisognosi, senza distinzione di religione.
Ecco che allora sono stati scelti come patroni dell’associazione due
santi della carità: San Martino di Tours e Santa Elisabetta
d’Ungheria.
I
beneficiari sono innanzitutto bambini poveri, per i quali vengono
comprati i libri ed il necessario per studiare, nonché anziani e
famiglie povere, aiutate nella spesa mensile. Il sostegno economico
necessario per far studiare i bambini deriva dalla rete di padrini che
p. Gino ha creato a Roma, Milano, Verona e San Donà di Piave.
L’associazione
ha anche una sua apertura missionaria verso l’Amazzonia, sostenendo
finanziariamente una scuola per la formazione agricola dei ragazzi della
città di
Borba,
sul fiume Madeira (a 130 km da Manaus). P. Sorgon
visita periodicamente questa comunità per il servizio pastorale,
richiesto dal locale vescovo francescano, dom Josè Ribeiro.
Per
conoscere le origini della vocazione religiosa e missionaria di p. Gino,
occorre ritornare indietro nel tempo. Da piccolo viveva con la sua
numerosa famiglia patriarcale (sono 12 fratelli!) in una casa colonica
ancora presente nella campagna di Fiorentina, vicina a quella della
famiglia del cugino, p. Sergio Sorgon. I genitori dell’altro suo
cugino missionario, p. Marcello Sorgon, sono stati i suoi padrini di
battesimo.
Oltre
all’educazione religiosa in famiglia, p. Gino ha ricevuto una
formazione umana e religiosa fin dalle scuole elementari, frequentate a
Fiorentina. Egli ricorda una frase della maestra, che è stato il suo
primo seme vocazionale: “Pensate prima al Signore e dopo agli
altri”. Questo seme poté poi germogliare con l’esempio delle suore
e frati che venivano alla questua.
Nel
suo cammino vocazionale non mancano le figure di sacerdoti degli anni
‘50, in particolare tre: mons. Saretta, parroco del Duomo, don
Moretti, direttore dell’Oratorio Don Bosco e don Piero Roncato (“Vecio”),
parroco di Isiata, dove si recava per la dottrina.
P.
Gino ha manifestato in un bel gesto il legame con la sua terra natale in
occasione del suo 25° di sacerdozio, il 12 dicembre 1989: ha regalato
personalmente ad ogni famiglia di Fiorentina un quadretto con
l’immagine di Cristo attorniato da bambini. Nel retro ha scritto a
mano questa frase: “L’Amore di Cristo ci unisce”.
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