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Saveriano,
è nato
a Calvecchia nel 1927
. E' stato ordinato
sacerdote nel 1960 a Parma ed è partito per
il Brasile nel 1962. La sua attuale destinazione è Londrina (Brasile)
Padre
Vincenzo Tonetto è originario di Calvecchia, dove è nato nel 1927 (erano
13 fratelli, di cui dieci ancora vivi). Il giorno delle Ceneri del 2004 si
è procurato la frattura di un femore, provocata da una caduta in moto
durante la visita ad una favela
di Londrina, città dello stato del Paranà, in cui è parroco da quattro
anni, assieme ad un altro confratello saveriano italiano. È rientrato
allora in Italia per curarsi.
Il germe della vocazione missionaria di p. Tonetto si è sviluppato in
seguito alla visita di un parente, missionario saveriano in Cina. Vincenzo
ha già diciotto anni e da principio viene scoraggiato dall’allora
cappellano di Calvecchia (non era ancora parrocchia!) ad intraprendere la
strada delle missioni. Due anni dopo, però, entra nel seminario saveriano
di Vicenza; nel 1960 viene ordinato sacerdote a Parma (sede della casa
madre di questo ordine
religioso) e nel 1962 parte per il Brasile, anche se la prima destinazione
sembrava essere il Congo, in subbuglio quegli anni (come del resto
tuttora).
Dopo la prima esperienza missionaria tra gli indios
della foresta dello stato del
Paranà, per diciasette anni opera nell’attiguo stato di San Paolo, a Piracicaba
(che significa “Dove il pesce muore”), dove pian piano costruisce le
varie opere parrocchiali. In seguito viene destinato a varie altre
parrocchie.
Finalmente, dal 2000, a Londrina (la città del caffè) gestisce la
Parrocchia dei “Cinque congiunti” (quartieri). La città di circa
300.000 abitanti è abitata da gente povera. Molti sono i disoccupati e
quelli che vivono alla giornata, con lavori nelle aziende locali. P.
Vincenzo viene chiamato dalla sua gente “il papà dei poveri”, che
incontra nelle sue continue visite.
Le attività parrochiali sono le più diverse: sacramenti, pastorale
vocazionale e sociale, corsi di preparazione ai battesimi, aiuto ai
poveri, visite agli ammalati, guida alle comunità di base (gruppi di
famiglie che si incontrano per la gestione di problemi sociali e la
meditazione del Vangelo).
Un grave problema che stanno vivendo è quello delle numerose sette, che
riescono ad accalappiare le persone con basi di fede meno solide,
allontanandole dalla chiesa cattolica con promesse vane: su circa 50.000
abitanti facenti parte di questa parrocchia l’80 % sono cattolici
“ufficiali”, ma molto meno sono i praticanti.
“Se dovessi nascere,” - afferma p. Vincenzo - “sarei
ancora missionario, e saveriano. Bisogna pregare perché Dio mandi nuovi
missionari: la messe è molta, ma gli operai sono pochi… Senza di Lui
non si può fare nulla: la Chiesa è per sua natura missionaria”. |