Gli itinerari

PADRE MARCELLO SORGON

I nostri missionari - 6 - di Marco Franzoi

Nato a Fiorentina nel 1941. Carmelitano Scalzo, ordinato sacerdote nel 1967 a Roma. E’ partito per il Madagascar nel 1973. La sua attuale destinazione è Itaosy nel Madagascar.

Le origini della vocazione sacerdotale di p. Marcello Sorgon nascono fin dall’infanzia, dall’educazione familiare (erano 11 fratelli), in particolare del padre. La famiglia, originaria di Fiorentina (nacque nella stessa casa del cugino p. Sergio), si trasferì poi a Grassaga. Marcello Sorgon frequentò le elementari nell’attuale centro civico di Tessere e la dottrina a Mussetta di Sopra.
P. Marcello Sorgon dal 1973 è missionario
carmelitano scalzo in Madagascar. Il primo gruppo di carmelitani scalzi arrivò nell’Isola africana nel 1969 e scelsero Itaosy, comunità più povera alla periferia della capitale Antananarivo. Di questa prima spedizione missionaria faceva parte un altro nostro concittadino, p. Sergio Sorgon.
Da dieci anni (1994), p. Marcello opera proprio a Itaosy, con il compito principale di maestro dei novizi. Egli segue personalmente questi giovani istruendoli e cercando di far capire loro come sia la vita religiosa, suscitando “la disponibilità a lasciar tutto per seguire il Signore con gioia”.
I giovani malgasci (mediamente 4-5 ogni anno) hanno dai venti ai trent’anni e provengono dall’aspirantato (o da un’esperienza in comunità) e dal postulantato. Alla fine del noviziato, il primo di ottobre, emettono i voti religiosi, continuando poi la verifica vocazionale e la preparazione con tre anni di filosofia e tre di teologia, alla fine dei quali sono ordinati sacerdoti.
P. Marcello (che ha operato in stretta collaborazione con un altro sandonatese, p. Italo Padovan, rientrato nel 2003) aiuta poi gli altri due confratelli nella conduzione delle attività parrocchiali di Itaosy, che è composta da dieci comunità cristiane: sacramenti, visite agli ammalati ed anziani e i funerali, che in Madagascar si usano tenere a partire dalle tredici, in modo tale che il sole possa illuminare il sepolcro. Egli svolge anche un’attività sociale, costruendo case per i poveri, grazie alla solidarietà di gruppi di Brescia e Belluno.
P. Marcello Sorgon è arrivato nella capitale malgascia il 27 settembre del 1973. Comincia a studiare la lingua locale con l’aiuto di universitari, per poi trasferirsi per quasi un mese in un distretto a 50 km da Antananarivo, passando da una comunità all’altra. 
I quattro anni successivi li ha vissuti ad
Andasibe, nella foresta, a 150 km dalla capitale, assieme a p. Gino Pizzuto (originario di Staffolo, il quale ha fatto parte del primo gruppo di missionari carmelitani arrivati in Madagascar). Questa è stata un’esperienza molto difficile, simile a quella dei primi missionari, per la scarsa conoscenza della lingua; fanno visite a comunità disperse, senza alcuna struttura e con scarse persone, di cui solo pochi battezzati. P. Marcello commenta: “è stata questa, alla luce degli anni, un’esperienza missionaria positiva, più di presenza, che non di attività…
Successivamente il missionario ha operato nel sud, a Tulear, nella parrocchia del porto chiamata Mahavatse. Lì ha sostituito il cugino p. Sergio Sorgon, che ha dovuto rinunciare all’incarico per problemi di salute. In questa missione ha gestito per quattro anni la parrocchia di pescatori e cinque piccole comunità ancora nella fase della prima evangelizzazione.
Nel 1982 p. Marcello si è trasferito ad
Arivonimamo (letteralmente “Ai mille ubriachi”), comunità aperta l’anno precedente. Pur risiedendo lì, per sette anni ha avuto l’incarico di seguire il distretto di Soavimbazaha (che significa “Benedetto dallo straniero”), composto da venticinque comunità cristiane nella campagna, abbastanza sviluppate ed organizzate (piccoli comitati, gruppi giovanili e di adulti…). Il primo impegno del nostro missionario è stato di sviluppare l’educazione dei bambini, avviando alcune scuole elementari. 
Poi, fino al 1994 (quando si è trasferito a Itaosy), p. Marcello è rimasto stanziale nella comunità di Arivonimamo, dove ha seguito la parrocchia, un distretto di dodici comunità ed il Collegio “Coindre”, che raggruppa scuola materna, elementari, medie e liceo.
Assieme a p. Italo Padovan, p. Sorgon ha compiuto vari sforzi per far rifiorire questa scuola e darle maggior serietà. Attualmente la frequentano 1800 studenti, suddivisi nelle varie età ed è funzionante anche un settore informatico-computistico (tipo i nostri segretari d’azienda e ragionieri) avviato dal nostro missionario.

i nostri missionari/padre marcello sorgon/2004