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Sono
tante e gloriose le bandiere del Rugby San Donà, ma Pippo è ancora
nel cuore di tutti ... se n'è andato troppo presto!
(emmepi)

PippoTorresan, tra Zoggia e Pacifici.
... Pippo, nel Rugby,cominciò così!
...
Mi ci ha tirato dentro da
giovane un compagno di lavoro. Ho assistito a qualche partita. ho
cominciato a giocare, e cusì... Sono rimasto nel Treviso fino alla
chiamata alle armi.Quando mi sono congedato, ho messo su casa a San Donà.
Era il gennaio 1957 ... Fondammo la società io e due ex allievi
del "Brandolini" di Oderzo, Mario Pacifici e Corrado Teso. ... Il
segreto del rugby sandonatese? La fantasia, non c'è dubbio. La nostra
squadra non rispettava alcuno schema classico, né i ruoli venivano
ricoperti in base al fisico, ma in base all'estro ed all'intelligenza. Per
esempio, la prima linea era assolutamente fuori dall'ordinario, almeno per
quanto concerne la taglia dei giocatori. Il tallonatore era più alto dei
due piloni. Nella terza linea uno era alto ed uno era basso...
Naturalmente avevamo anche caparbietà, forza e salute ... io ho fatto un
po' tutto. Ho ricoperto tutti i ruoli nella seconda e terza linea... ...
sono stato persino terza linea di mischia... il rugby è uno sport
"regionale" e a San Donà va forte perché siamo in Veneto e per la serietà
della gente... A Treviso, invece, dove c'è la miglior formazione d'Italia
in assoluto, gli scudetti che la squadra potrebbe vincere sul campo, li
perde la piazza, colle ciacole....
(da una intervista raccolta da Beppi Toffolo
per Sandonàdomani, novembre 1990) |
La
Pizzeria da Mirco
si
nasconde nel verde d'un pioppeto fresco e profondo. Di solito occupiamo un
tavolino in fondo alla prima saletta, e non cambiamo mai tipo di pizza.
Gli Antichi dicevano, per dare l'idea della sproporzione tra fame e
penuria di cibo: "mangiammo anche le mense"; cioè le tavole. Forse era un
'iperbole, ma forse no. Entra uno dall'aspetto normale. Si guarda attorno,
traffica un poco tra due tavoli vicini. S'avvicina Mirco: "Siere più di
sei?" chiede. "Si". Avvicinano due tavoli. Può anche darsi che le
mense degli antichi fossero focacce su cui appoggiavano le vivande, a mo'
di piatto. Come sopra la pizza, su cui si spargono il pomodoro, la
mozzarella, il condimento e gli odori. Se è cosi, l'antica espressione
"mangiare anche le mense" acquista un senso meno iperbolico e più
accettabile. Spiegherebbe, inoltre, l'origine della pizza. M'accorgo di
loro quando entra Torresan, l'orefice.
Si siede a capotavola e comincia a darci sotto con le patatine fritte che
nel frattempo hanno portato. Mi giunge all'orecchio, come folate di brezza
estiva, una caratteristica calata trevisana. Nel caso di uno, farcita di
rotonde bestemmie (che bestemmie non sono, in fondo, ma opera morta del
linguaggio campagnolesco, intercalari innocenti), un ragazzo, e
spesso i ragazzi adoperano espressioni esagerate e
gradasse. Grave è quando continuano ad adoperarle anche da
grandi.. Ceno, la pizza è cibo antico, arcaico. L'olio d'oliva era la
base alimentare dei popoli mediterranei, con la focaccia di grano. Se è
buono è una vera delizia. E le acciughe: altro indice d'antichità per la
pizza! Gli antichi Romani, andavano pazzi per una pasta d'acciughe, che
chiamavano garum. Ne consumavano enormi quantità. Se la portavano dietro
anche per strada, in piccole scatolette. I ragazzotti al tavolo
vicino continuano ad attirare la mia attenzione, dopo il fatto della
calata patria (trevisana). Colgo al volo mozziconi di frasi: "Play off.
Amatori Catania..." qualche porco qua, porco là del ragazzotto campagnolo,
"... pacchetto di mischia... tre quarti... " Mi dico che forse sono i
giocatori del Fracasso. Li conto. Sono nove, e Torresan. Dubito che una
squadra di Rugby abbia solo otto giocatori. Ma forse qualcuno non è
venuto, andandosene a casa subito dopo l'allenamento. I loro riccio lotti
sono infatti freschi di shampoo, la pelle della faccia lucida di
doccia... L'ingrediente più recente della pizza è tutto sommato, il
pomodoro. venne dall'America. Quindi ce l'hanno messo su al massimo tre o
quattro secoli fa. Ma si sposa col resto, meravigliosamente. Piatto
divino, la pizza! Austero, gustoso, classico. Se poi ci spargi sopra un
po' di peperoncino piccante abruzzese (o calabrese)... la fine del mondo!
Il peperoncino fa bene. Elimina il colesterolo, guarisce dalle
infiammazioni.. Alla tavola accanto, si continua a parlare di sport.
Qualcuno legge ingobbato un locale giornaletto sportivo biancoceleste ...
ti credo che s'ingobbano! Le sedie son troppo piccole per loro, e cosi il
tavolo. Devono passare quasi tutti il metro e ottantacinque. Ed
hanno il resto in proporzione. Schiene come botti, bicipiti alla Conan il
Barbaro, mascelle quadrate. Sono grandi e grossi come armaroni, hanno
colli che certo non possono abbottonarci attorno una normale camicia. Del
resto, dubito che qualcuno di loro porti la cravatta. Sarà un giocatore
anche quel piccolotto (oddio, piccolotto si fa per dire: probabilmente è
solo uno e ottanta), con struttura quasi normale? Probabilmente è il furbo
della squadra, quello che capisce meglio il gioco, compensando cosi la
-relativamente -poca muscolatura? Se la pizza ha conquistato universa
fama, le ragioni ci sono, e son quelle che ho detto. Una cosa, però, m 'ha
sempre dato da riflettere: il fatto che il suo gusto si sposi benissimo
con la birra, bevanda nordica, teutonica... Scherzi del destino. A mio
parere, il vino, bevanda mediterranea, ammazza la pizza. La Coca Cola,
poi... Meglio, in fondo, l'acqua minerale.. |