|
Nel 1938, a Monaco, le grandi potenze europee sacrificarono ad Hitler la
povera Cecoslovacchia, sperando di evitare la guerra. Il Duce fece da
mediatore tra Gran Bretagna e Francia da una parte e la Germania
dall’altra, con il risultato di essere salutato dall’opinione pubblica
mondiale come il salvatore della pace.
La cosa, pare, lo indispettì parecchio. L’impresa d’Etiopia e
l’imminente vittoria a fianco dei franchisti nella guerra civile di
Spagna, lo avevano indotto a credersi un fulmine di guerra, una specie
di moderno Giulio Cesare. Il capo guerriero d’una nazione guerriera.
Il treno che lo riportava a Roma fece sosta alla stazione di
Verona, dove il popolo accorse ad acclamarlo. Ma il suo disappunto per
la faccenda del salvatore della pace era tale che non volle nemmeno
affacciarsi al finestrino.
La nostra stazione ferroviaria possiede una bella pensilina liberty
d’epoca, un pezzo di modernariato che farebbe invidia al Métro di
Parigi. In compenso, l’effetto d’insieme è rovinato da un eccesso di
cartelli novissimi in italiano ed in inglese.
Non sono un esperto della lingua di Shakespeare, ma mi coglie ugualmente
il dubbio che le traduzioni siano un po’ fatte in casa, del genere di
quelle che apparvero, qualche anno fa, in un nostro sceneggiato
televisivo ambientato in Inghilterra. La situazione era questa. Un
albergo registrava il tutto esaurito. Il cartello che segnalava il
fatto, recava la scritta casereccia complete in luogo di no
vacancy. Ma sono pronto a ricredermi.
La vicenda mi ricorda tanto quella di un mio vecchio professore di
francese che tradusse beatamente, in un libro di promozione turistica
destinato alla Francia, la frasetta cupola del Duomo con
coupole du dôme (cioè cupola della volta) invece di dôme
de la Cathédrale. Si vantava di essere
stato partigiano e di aver preso la laurea col mitra, subito dopo la
guerra.
Non ho visto scritte simili alle nostre in altre stazioni
ferroviarie. Lo zelo, quindi, deve essere tutto locale. Infatti anche le
scritte in italiano lasciano un po’ a desiderare. Mi riferisco a quella
che esibisce un autoritario presenziamento – parola molto
pomposa, ma affatto inesistente nella nostra bella
lingua – in luogo di una semplice e virginale presenza. Il tutto,
in un cartello dedicato agli andicappati in carrozzella che fossero
tentati di attraversare i binari senza assistenza dei ferrovieri. Del
resto, un altro cartello vieta di oltrepassare la linea gialla. Se si
rispettasse il divieto non si potrebbe salire in treno.
Gli altoparlanti fanno dell’umorismo involontario, annunciando che il
treno delle XX,xx arriva e parte dal binario Y. Vi
ricordate l’esilarante scena della stazione, con Jacques Tati in Mon
Oncle? Ci sarebbe mancato solo che in
una stazione non terminale come la nostra, un treno fosse
arrivato in un binario e fosse
ripartito da un altro. D’accordo, le comunicazioni
sono centralizzate a livello nazionale ed elettroniche, ma il fatto non
autorizza a corbellerie del genere.
Il massimo dello zelo maniacale si è però toccato quando un anonimo
zelantemente omologato a Sirchia ha fatto affiggere un cartello
Vietato fumare nel sottopassaggio Marcon, che potrebbe servire come
manica a vento per il collaudo dei jet. Il comune senso del pudore ha
fatto sì che qualcuno infine lo togliesse.
Abolendo
le carrozze dei fumatori, le Ferrovie hanno avuto perdite calcolate da
uno dei loro direttori al 4%, buco che si deve colmare con l’aumento dei
biglietti. Nei due anni dall’abolizione sarei dovuto andare a Roma e
tornare almeno una decina di volte. Sto a casa o vado in auto. Dov’è il
guadagno per le Ferrovie? L’orgoglio di essere le prime in fatto di
lotta antifumo? Fossero le prime per puntualità, controlli e pulizia…
All’altezza della pensilina della stazione è il cancello del cimitero,
che dovrebbe essere restaurato. Un’opera eccezionale (ideato
dall'arch.Camillo Puglisi Allegra e dall'ing. Gianni Nardini, nel 1924,
ndr), tutta in ferro battuto, che nessun fabbro oggi sarebbe in grado di
rifare. Non deve andare in rovina, come la lingua nostra nelle mani
delle ferrovie.
|