La posta

2004 / maggio/giugno

Non era una polemica... scrive il Sindaco

Egregio emmepi 
ho letto il suo ultimo articolo titolato "la polemica" nel quale ci da la sua spiegazione a proposito di quanto scritto in precedenza in ordine all'aumento dell'ICI. 
Prendo atto che Lei voleva "ironizzare" sulla situazione che oggi ci ha visto proporre l'aumento di un imposta mentre in passato avevamo chiesto la diminuzione di imposte e tasse. Prendo atto che in merito a quanto da noi detto non si è peritato di acquisire dati certi ma che le è bastato fondare la replica sul: "così ci dicono" (forse in piazza o al bar non certo in Comune). Per un tanto doverosamente le do il mio piccolo contributo "al così dicono", spero che con altrettanta fiducia Lei voglia credere a quanto di seguito andrò a chiarire e precisamente che: 

  • nel mio intervento non ho voluto dare lezioni ad alcuno sul come comunicare, ho solo preso spunto dal vostro articolo per dire che era nostro dovere comunicare al meglio ogni informazione ai cittadini e, d'altro canto, converrà che se tante sono le forme ed i mezzi di comunicazione forse vuol dire che non tutti riportano le notizie nello stesso modo o meglio che non tutti lo "comunicano" in modo oggettivo;

  • nel mio intervento ho assunto un impegno per il futuro, quello di replicare ad ogni articolo diretto consapevolmente o inconsapevolmente a dare un immagine distorta delle scelte inerenti la Città ed un tanto perché è dovere di un amministratore fornire dati precisi ed informazioni dettagliate. 

Se queste per Lei sono polemiche ben venga questa interpretazione, per me sono stati solo doverosi chiarimenti e definizione di una scelta metodologica che come amministratore pubblico mi sento di dover seguire. 
Non dobbiamo infatti dimenticare che la trasparenza amministrativa si realizza attraverso una maggiore (ed oggettiva) leggibilità delle scelte, diversamente, infatti, non verseremmo più nel campo della amministrazione ma in quello della politica, intesa non come "arte di amministrare" ma come lettura partitica ovvero una lettura strabica, costantemente di parte. 
Una lettura sicuramente conveniente per la parte che la fa ma che altrettanto sicuramente è negativa per i cittadini che a questo punto sono costretti a prestare fede non tanto ai fatti (dei quali conoscono solamente ciò che gli viene detto) quanto sulla credibilità della persona che glieli riporta.
Per concludere so che Lei è persona democratica e fautrice della pluralità delle voci, per questo Le chiedo di voler inserire la presente nel suo giornale on line, chissà che in questo confronto mediatico si possa utilmente contribuire entrambi a fornire un informazione sempre più dettagliata ed oggettiva ai cittadini Sandonatesi. 
Cordiali saluti 

Il Sindaco: Francesca Zaccariotto

Gentile Sindaco
pubblichiamo ben volentieri la sua lettera, come tutte quelle che ci pervengono, aggiungendo una breve nota.
"Così dicono" non è solo il segno di una mancata ricerca di dati certi, ma anche un modo per interloquire; tra l'altro la nostra frequentazione della piazza o dei bar è molto sporadica.
I dise, i 'a dit, dovarae esser cusita
: è parte della nostra cultura contadina che fa uno straordinario uso di una sfuggente parlata in terza persona. Siamo, inoltre, convinti che lasciare aperto uno spiraglio al dubbio non è mormorare, ma dare occasione ad un contraddittorio. D'altra parte, cosa avremmo dovuto fare: venire in Comune alla ricerca di un riscontro obiettivo al "Così dicono di noi"? Abbiamo troppo chiara la misura del nostro modesto ruolo, per simili pretese.
D'altra parte Lei ha ben compreso che la sola cosa che ci interessava era evidenziare il comportamento contraddittorio tra il prima e il dopo, non certo l'aumento dell'ICI. Infatti, abbiamo scritto: l'aumento è cosa modesta. La vignetta, poi, che ora proponiamo ribadisce, da altra angolatura, questa convinzione. Le considerazioni sopra le righe sono sempre uno straordinario invito alla satira.
"La polemica" , infine, era un titolo forzato? Può darsi, ma se questo è un modo per attirare, con buona educazione, l'attenzione di una città tanto distratta come la nostra, crediamo che il bilancio sia comunque positivo: per chi l'ha avviata, per chi ha replicato, per chi ne ha preso conoscenza.
Con mediatica cordialita.
(emmepi)