A L B E R T O

Te ne sei andato e noi a parlare tutti di te, quando solo il silenzio accoglie degnamente la morte. Non la spiega, non entra nelle ragioni profonde e oscure del tuo gesto, se un gesto c'é stato, vi si accosta solamente, nel tentativo, ultimo e oramai inutile, di starti vicino. Se qualcuno dovesse parlare questo dovresti essere tu e noi ad ascoltarti, per capire e comprendere.  Ma non lo puoi più fare, ti sei tolto la parola, ma molte delle tue parole noi le abbiamo conservate in un vecchio giornale che abbiamo condiviso per qualche anno, com'era stato prima per Radio San Donà.  
E' all'Alberto Landi di allora, e di oggi, alla varietà di interessi che lo ha sempre animato,  che ora vogliamo restituire la parola.
(emmepi)

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"... RADIO SAN DONA' (...) una radio nata molti anni or sono, in uno sgabuzzino (molto peggio di Radio Freccia) da un gruppo di amici, che avevano voglia di comunicare; timidi certamente, ed è per questo che non nasce una televisione ma una radio (forse perchè belli proprio non erano). Certamente voglia di comunicare, ma anche un interesse per le "macchine", quelle cose che ti permettono di.... Così, un po' per caso, un po' per passione, nacque la radio. Una radio storica, ovviamente da sempre senza grandi mecenati, e con la convinzione che si è liberi se puoi decidere dal 45 giri allo spot pubblicitario. Una radio che ha formato giovani che adesso sono approdati (con successo) in altre dimensioni. Una radio che (purtroppo) è l'unico strumento di comunicazione locale complessivo. Tutto bello? Forse no. Non abbiamo spiccato il volo, probabilmente perchè non sappiamo volare, o forse perchè crediamo allo slogan "Dentro la Città" per cui non serve volare, basta camminare per ritrovarci nelle parole e nei pensieri della nostra gente che ci ascolta..."
(da: myspace.com/albertolandi)

prima pagina / febbraio 2010