Alta Velocità = pari confusione

Non quella sognata per i treni pendolari, ma proprio la T.A.V. aveva richiamato in questi ultimi tempi osservazioni, interrogazioni in parlamento, preoccupazioni di Sindaci e ex sindaci. La ragione era ed é concreta, l'unica parte del tracciato non ancora definita era (e vogliamo ancora sperare: é)  la tratta Quarto d'Altino - Portogruaro.
Lungo l'autostrada? Parallela all'attuale linea ferroviaria? Spostata verso il litorale?
E' di questi giorni la dichiarazione del ViceMinistro Castelli che da per acquisito il tracciato vicino al litorale (vedi).
E' sin troppo evidente che le tre ipotesi di soluzione comportano costi diversi e, nel breve periodo un sacco di grane per gli amministratori dei comuni maggiormente interessati.  Sarebbe però auspicabile che nelle valutazioni si tenesse conto anche delle questioni di medio-lungo periodo, come le conseguenze nell'attuale infrastrutturazione del territorio o la compromissione di un patrimonio ambientale che andrebbe invece valorizzato. La prima impressione, invece, é che ogni Sindaco vada per contro proprio e quello più in difficoltà sia la Sindaca di San Donà che deve tutelare la propria Città, fare sintesi provinciale e tener conto della determinazione di Jesolo.
L'importante, tuttavia, è parlar chiaro, evitando che ci sia qualcuno che fa il furbo. Come l'assessore regionale Chisso o il Governatore del Veneto Zaia.

Renato Chisso, 9.12.2009

"Il progetto previsto  per il nord est d’Italia comprende le sole fermate di Verona, Padova, Mestre e Trieste." (Uff. Stampa Regione Veneto : Comunicato stampa n° 2342) 

Renato Chisso, 9.10.2010

"La soluzione appare quella più ragionevole e utile (...) è vero che c'era la richiesta di una fermata vicino a Jesolo" (La Nuova Venezia)

Verrebbe quasi da pensare che nella scelta del tracciato a ridosso delle spiagge, abbia svolto un ruolo determinante la richiesta di una fermata, in direzione Jesolo. Magari imposta a furor di "Popolo della libertà"

Renato Zaia - Governatore del Veneto

"Io avevo semplicemente osservato che considerati i 32 milioni di turisti presenti sulla costa la TAV avrebbe dovuto privilegiare un percorso vicino al mare." (Il Gazzettino, 14.10.2010).

Vicino al mare, ma per fermarsi dove? A Jesolo, Eraclea, Caorle, Bibione o a Passarella? E quante fermate vuole, Governatore? Per poi far viaggiare i turisti su un treno di "Alta capacità" per merci? Suvvia, governi, governatore Zaia!

prima pagina / ottobre 2010