Il Corriere della Sera ha dedicato un articolo in prima pagina, a firma di Dario De Vico, alla recente apertura del primo “Negozio a km. 0” in Viale Primavera, a San Donà di Piave. Lo ha fatto secondo un’ottica, diciamo così, di macroeconomia, escludendo che questo tipo d’iniziative contribuiscano allo sviluppo dell’agricoltura, che dovrebbe puntare, invece, sui mercati esteri.
La Sindaca di San Donà
 Francesca Zaccariotto  ha prontamente replicato, nella veste di Presidente della Provincia, con argomentazioni in buona parte condivisibili. Soprattutto per quanto riguarda la tutela dei consumatori.
Questa, però, non può venire, come scrive la Sindaca, solo dal fatto che i prodotti: “nel loro viaggio verso la tavola del consumatore non superano  i 2 chilometri e hanno dentro il cuore dei nostri agricoltori.“
Tanto per precisare "chilometro 0" significa prodotto a una distanza non superiore a 70 chilometri; i cuori dei nostri agricoltori, inoltre, come i cuori di ogni altra categoria di persone, possono essere buoni o cattivi. La verifica, perciò, anche per quanto riguarda l’interesse dei consumatori, andrà fatta solo sulla qualità e sul prezzo di vendita del prodotto.

Al riguardo di questo secondo aspetto, non
si é sempre sostenuto che i costi di trasporto incidono, che l'intermediazione crea una forbice eccessiva tra la remunerazione all'agricoltore e il prezzo al consumo? Ora, quindi, si dovrebbero vedere i risultati.  (emmepi)

prima pagina / giugno 2010