Il Piave unisce?

Dunque, le province di Venezia, Treviso e Belluno hanno firmato una convenzione che prevede lo sviluppo e il rilancio del turismo, dell'ambiente, delle infrastrutture e della viabilità  lungo l'asse del Piave. Il fiume viene indicato come il collante naturale, geografico e culturale tra i territori delle tre province. Punto d'unione ove ognuna riversa le proprie risorse in un obiettivo comune di programmazione strategica per lo sviluppo del territorio pur mantenendo le proprie caratteristiche e tipicità.
DOMANDA. Mantenendo anche le diverse valutazioni sulle modalità di messa in sicurezza del fiume, per cui alla fine si compiono scelte scellerate come il taglio degli alberi nelle golene?

Nell'attesa di una risposta firmiamo la petizione

Con riferimento al Progetto Esecutivo della Regione Veneto denominato “Lavori di straordinaria manutenzione e rinforzi arginali del tratto terminale del Fiume Piave da Ponte di Piave alla Foce”, datato Aprile 2009, i sottoscritti cittadini, dopo aver constatato che i criteri adottati per l’intervento non risultano compatibili con la conservazione dell’ambiente e delle sue molteplici valenze, CHIEDONO:
• La sospensione del lavoro anche oltre il 30/06/2010 e comunque fino all’adozione di nuovi criteri; • La creazione di una commissione tecnica interdisciplinare, composta da rappresentanti degli enti e delle associazioni locali, per la definizione di nuovi criteri d’intervento; • L’individuazione e la realizzazione di sistemi per il controllo delle piene alternativi al taglio degli alberi: ad esempio invasi e/o casse di laminazione, da realizzarsi a monte del tratto fluviale in oggetto; • L’istituzione di un’area protetta del basso corso del fiume Piave che ne tuteli gli aspetti ambientali, paesaggistici e la sicurezza idraulica.

Per firmare la petizione...

prima pagina / maggio 2010