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Ero
alla presentazione dell'ultimo prezioso libro di Chiara Polita, (Il
monumento all'aviatore Giannino Ancillotto) e proprio mentre
Dino Casagrande ricordava i nomi di alcuni illustri sandonatesi che
hanno dato un contributo d'intelligenza e di coraggio alla storia del
nostro Paese, mi sono sentito una mano sulla spalla. Era don Giancarlo
Ruffato che mi stava salutando. Io, però, non ho inteso il suo gesto
solo come un saluto.
Sono certo che voleva anche farmi memoria di tutti
i poveri cristi, nati dalle nostre parti e così ben raccontati dal
Gruppo El Solzariol, che hanno dato ugualmente un contributo, di
fatica, di sudore e di sangue, a questo nostro Paese. |
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"La
Lega ha un concetto della politica ipocrita e dispotico e ha dimostrato
ben poca dimestichezza con le regole democratiche, il rispetto per
l'opposizione e persino per i partner di maggioranza."
Non è una mia opinione; da tempo sono convinto che non sono i partiti
che fanno gli uomini, ma il contrario e, perciò, la "Lega" non è sempre
la stessa. Quella lombarda é diversa da quella veneta, e nel Veneto le
differenze non sono poche. Evidentemente Alberto Teso, assessore
dimissionario a Musile di Piave è stato particolarmente sfortunato.
La sua
lettera di dimissioni è una denuncia circostanziata che lascia
intuire la presenza di un dissidio culturale prima che politico, che va
ben oltre il comune di Musile. Solo che Alberto Teso ha avuto il
coraggio di denunciarlo e di trarne le conseguenze, altri si limitano,
invece, a chiedere che l'Inno di Mameli venga suonato all'inizio di ogni
Consiglio Comunale. Ma spentasi l'ultima nota, cosa resta?
(emmepi) |