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"L'Unione dei Comuni é una follia", aveva
titolato "La Nuova" attribuendo l'affermazione alla Sindaca Zaccariotto,
che aveva trovato subito in ciō, l'aperta approvazione del Sindaco
di Musile Gianluca Forcolin.
Questa querelle, che appare piuttosto strana dal momento che fu proprio
il Centro destra ad accantonare nel 2003 il tema della "Cittā del
Piave", si caratterizza per il fatto che a sollevare il problema di una
fusione tra San Donā e Musile sono stati un assessore di Musile e uno di
San Donā, entrambi ex Alleanza Nazionale.
Deve averlo pensato anche Forcolin che si é chiesto (sulla stampa
locale) se la presa di posizione del suo assessore, Alberto Teso, non
faccia parte di un tentativo di distinguersi, per dichiarasi infine un
"finiano".
Un domanda che deve aver disturbato, dal momento che il senatore Luigi
Ramponi si é sentito in dovere di intervenire duramente con il
sindaco-parlamentare: "Viste le prestazioni di Forcolin a Roma é meglio
che resti nel Veneto."
Cosa abbia pensato, invece, la sindaca Zaccariotto del suo assessore
Oliviero Leo non é dato sapere, ma con i precedenti che l'accompagnano
(8 assessori mandati a casa nel corso dell'ultima legislatura) c'č chi
assicura di conoscere giā come andranno le cose. Tra l'altro é emerso un
altro punto di pesante differenziazione: Ospedale Unico o no! e Sindaco
e assessore sono su due posizioni apertamente antitetiche. |
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Nel merito, ci auguriamo che questa
disputa serva almeno a rilanciare il progetto della "Cittā del Piave".
Siamo convinti infatti, che la stessa riduzione del costo dei servizi
(che sottende l'iniziativa degli assessori Teso e Leo) non sia perseguibile se non č
preceduta da una idea condivisa di cittā.
P.S.:
Il Sindaco di Musile ha dichiarato: "La Cittā del Piave é una questione
vecchia. Per noi la Cittā del Piave non esiste" |