La tavolozza dei sandonatesi

1984, un Natale di ...
colori

Nel  Natale 1984, la strenna di  "Sandonàdomani" era costituita da due pagine a colori con i quadri di alcuni dei principali pittori sandonatesi.
La scelta  fu affidata ad Amedo Barbazza, un grande amico della pittura sandonatese, che ci ha lasciato troppo presto.

Riportare alla luce quelle due pagine è un modo per ricordare un grande amico e per fotografare la pittura sandonatese degli anni ottanta, magari per fare, chi ne sia capace, un confronto critico con quella di oggi, un bilancio delle illusioni che animavano quel periodo, la conta dei successi raccolti in questi anni, l'inventario delle delusioni che non mancano mai

Nico
Callegher

Il Colore 

le Immagini

di Amedeo Barbazza


L'Artista, inteso nel più ampio significato della parola, quando opera, scrive al presente ed al futuro la storia dell'uomo.
Fin dai primordi, gli uomini hanno narrato se stessi, le cose del loro tempo e del loro vivere quotidiano ... L'arte Egizia, Etrusca e Greca  narra, sia le grandi che le  piccole cose di ogni giorno, attraverso le suppellettili, gli oggetti del culto, dei mestieri, i costumi e le immagini dell'amore:   cronisti del loro tempo...S olamente l'artista vero è capace di superare i limiti temporali della cronaca e di rappresentare in meravigliosa sintesi la totale dimensione dell'uomo, liberarlo dai limiti dell' episodico per costruire la coscienza a futura memoria.
Le opere artistiche non possono a priori essere caricate di pretesi messaggi, pur anche a metà servizio perché l'arte, nella sua autonoma esplicazione, non può essere costretta ad alcuna finalità, oltre a quella di essere messaggio di se stessa, pena il vedersi ritorcere limiti e condizionamenti
.
Scriveva Savinio, pittore, scrittore e musicista:  
"... Ciascuna delle mie pitture è nata come nascono i mondi. Ciascuna delle mie opere è un mondo. 
Si può giudicare un mondo? Le mie pitture non finiscono dove finisce la pittura. Continuano. E si capisce. 
Erano già nate prima che fossero dipinte ... ".
Ecco il fascino della metafisica in arte.
L'arte è per l'uomo una insopprimibile esigenza, sia a livello creativo che fruitìvo, in un ambito di assoluta libertà e senza vincoli o servilismi di sorta.
Queste  considerazioni potrebbero apparire solo accademiche, come accademica è  la suddivisione tra arte antica e moderna.
Sarà perciò meglio soffermarci e godere quanto di bello l'arte ci offre e a capirne il profondo significato che essa ha per la nostra storia e, soprattutto, per la nostra dimensione umana

Silvano
Callegher

Giovanni
Cesca

De Cesare

Franco
Fregonese

Giuseppe
Galletti

Roberto
Joos

Cesco
Magnolato

Gigi
Mozzato

Adriano
Pavan

Vittorio
Rorato

Terenzio
Trevisan

In "quelle due pagine"  c'erano anche alcune immagini in bianco e nero, anziché a colori. Erano tempi nei quali riprodurre un'immagine a colori costava un sacco di grana e, perciò, ci eravamo limitati ad utilizzare gli "impianti" già usati in precedenza e che l'amico Amedeo Barbazza era riuscito a mettere assieme, assolvendo così ad un compito non facile.
Presentare ora con le immagini a colori anche quelle in bianco in nero potrebbe  sembrare motivo per un improprio confronto, ma il nostro fine è solo quello di documentare.

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gli amici di "Sandonàdomani" / 1984: un Natale di colori