i Maestri

Vittorio Marusso

Vittorio Emanuele
Bressanin

Giuseppe Galletti

- Alla Galleria Gruppo '70", negli anni settanta -

Con le parole di
 Cesco Magnolato  e  Adriano Pavan

 

Dall'alto, in senso orario: Pescatore al tramonto; Il cancello aperto; Paesaggio al tramonto; Lavandaia al fiume; Viale dei pioppi; Alberi lungo il Sile.

Nel 2004 l'Amministrazione Comunale di San Doną di Piave organizzava una grande mostra antologica di Vittorio Marusso

Dall'alto, da sinistra a destra: La palude; Venezia; Il ponte dei sospiri; Gesł tra i bambini; San Doną dopo la distruzione; Elvira, la sorella; San Donato benedicente.

Vittorio Marusso, nacque a S. Doną di Piave nel 1866, e mosģ il 30 novembre 1943, nella Casa di Ricovero della stessa cittą , dove da qualche anno era ospite.
Dopo i suoi primi studi elementari si trasferisce a Venezia e a 16 anni s'iscrive presso il Regio Istituto di Belle Arti della stessa cittą , dove si distingue ben presto, riscuotendo, per meriti speciali di vocazione artistica, la possibilitą  di studiare gratuitamente, vincendo ogni anno le borse governative. Numerosi furono i riconoscimenti di studio ricevuti dal Regio Istituto di Belle Arti di Venezia.
I Maestri che nel corso dei suoi studi ha incontrato (Pompeo Marino Molmenti, Ludovico Cadorin, Ettore Tito, Bressanin ed altri insigni maestri veneziani) hanno espresso giudizi positivi per le sue notevoli qualitą nel disegno, nella difficile tecnica dell'acquarello, nel morbidissimo pastello, nella pittura ad olio e nel trattare la figura, da lui molto sentita. Avrebbe avuto senza dubbio maggiori riconoscimenti se completa fosse stata la sua educazione artistica, interrotta purtroppo da un grosso difetto alla vista, che lo costrinse ad abbandonare Venezia per ritornare nel paese natio.
Da ricordare tra la sua innumerevole produzione pittorica, l'attivitą svolta nell'Arte Sacra nel cui ambito ha realizzato diverse pale d'altare. che si trovano nella Chiesa di Musile di Piave, in quella di Passarella di Sotto, nella Chiesa di Montemagrč di Schio e nella Cappella dell'Orfanotrofio di S. Doną di Piave.